Water-MeMo, il progetto tutto italiano per salvare l’acqua

Le reti idriche, base per distribuzione e salvaguardia dell'acquaAcqua: la risorsa più preziosa del nostro Pianeta, fondamentale per la vita di tutti i suoi abitanti. Un bene, come già detto in diversi articoli, purtroppo non infinito. Ci sarebbero tanti discorsi a riguardo, ma per restare “vicini”, sapete quanto perde ogni anno il nostro acquedotto nazionale? 2.61 miliardi di metri cubi. Due miliardi di metri cubi letteralmente buttati via per nulla. Fortunatamente in Italia abbiamo ancora qualche cervello che non è fuggito e questo è il caso di Leonardo, di Stefano e di Susanna. Tre ragazzi come tanti, che hanno deciso però di cercare una soluzione a questo problema progettando Water-MeMo.

Water-MeMo è un sistema costituito da contatori intelligenti per la contabilizzazione domestica dell’acqua e sensori wireless autoalimentati localizzati lungo le reti idriche. L’infrastruttura di comunicazione tecnologica permette l’acquisizione e l’elaborazione dei dati per il controllo della fornitura di acqua potabile: perdite, consumi e qualità.

Pensate che attraverso questi piccoli sensori inseriti nella rete idrica è possibile intervenire in caso di guasti e perdite, evitando così sprechi d’acqua e danni a terreni, fondamenta e strade, oltre a monitorare costantemente la qualità dell’acqua e verificare lo stato delle reti idriche, permettendone l’ottimizzazione ed evitando allacci abusivi. Ultimo ma non trascurabile, fa risparmiare i cittadini sui costi.

Ovviamente tutto ciò nel pieno rispetto ambientale. I dispositivi da inserire nelle condutture sono infatti capaci di generare l’energia a loro necessaria in maniera autonoma: dunque niente batterie, tossiche e costose, e meno costi di manutenzione. Teniamo presente che l’autoalimentazione dei dispositivi non è solamente una funzionalità aggiuntiva, ma è anche la condizione necessaria perché si riesca finalmente ad attuare una vera politica di telecontrollo nelle reti idriche.

Il progetto, nato nel 2011 con il nome di Fluid Energy, è stato premiato dapprima al concorso Working Capital ricevendo un “research grant” e successivamente all’eCapital del 2012 vincendo un “seed fund” che ha permesso di costituire la società DowSee Srl, con la partecipazione dell’Università Politecnica delle Marche, ArieLab Sel e altri soci dalle grandi competenze tecniche.

Una bella notizia dunque, riguardante un altrettanto bel progetto, Made in Italy per altro; la conferma che esistono ancora idee italiane in grado di risolvere problemi importanti.

Mattia Accornero
Fondatore di aLabs
Professionista del Web

Sito DowSee