Viaggiare gratis? Si può, col baratto

Baratto BBTempi di crisi, certo, ma la necessità spesso aguzza l’ingegno, ed è proprio questa massima di vita che sembra aver generato un’iniziativa veramente interessante che estende il principio del baratto a una delle attività più desiderate: viaggiare. Tutti abbiamo bisogno di qualcosa che in parte magari non ci possiamo permettere, anche le strutture turistiche a conduzione familiare per antonomasia, i B&B: ecco perché oggi nasce Baratto BB. Il baratto è la forma di commercio più antica e si basa su un principio molto semplice: scambiare quel che si ha o si sa fare in base alle reciproche esigenze. In passato era l’unica forma di commercio possibile, soppiantata poi dall’avvento della moneta che ne ha cancellato il senso; oggi però il baratto pare tornare, grazie alle sue caratteristiche peculiari che lo rendono una forma intelligente e soprattutto sostenibile di cooperazione sociale.

Veniamo ora all’evolutissima idea di Baratto BB. Su tutto il territorio italiano (e in buona parte del mondo) vive una formula soft di accoglienza turistica che offre un letto dove dormire e una prima colazione abbondante come principale (o unica) forma di cibo offerto, si chiama Bed and Breakfast o semplicemente B&B. Diversamente che l’albergo esso ha dei costi di gestione minori e servizi ridotti, ecco perché è una formula particolarmente adatta all’imprenditoria familiare ed ecco perché soggiornarvi costa di meno. Tuttavia i gestori hanno spesso bisogno di piccoli lavori di manutenzione, prodotti (soprattutto alimentari) difficili da intercettare e servizi che non possono pagare o che semplicemente sono straordinari, ed ecco che la rete viene loro in contro.

Attraverso il portale Baratto BB sono disponibili circa 800 B&B che scambiano soggiorni con le cose più varie e talvolta stravaganti: una tra le tante strutture per esempio chiede francobolli in cambio di tre pernottamenti di coppia! Ma ci sono anche richieste di aiuto per la raccolta di frutti, per la manutenzioni delle automobili, per l’imbiancatura di muri, e finanche per lezioni di ballo. Quello che però va per la maggiore sono i prodotti tipici e artigianali. L’iniziativa che un tempo era circoscritta al mese di novembre (mese del baratto) oggi è estesa a tutto l’anno. Partecipare è molto semplice, basta andare sul sito e lasciare un’offerta, il primo gestore interessato si farà vivo per accettare la nostra proposta e offrirci un soggiorno, in cambio. Altra soluzione è consultare la “lista dei desideri” dove i titolari delle strutture segnalano le loro necessità; qualora trovassimo una richiesta che possiamo soddisfare non abbiamo che da accettarla, fare le valigie e partire per la data concordata.

Da tutto questo anche l’ambiente ci guadagna. Aderendo a questa iniziativa si può viaggiare più spesso, gratis e soprattutto nel territorio del nostro bel Paese (che spesso conosciamo poco e che soprattutto in questo momento ha tanto bisogno di essere rivitalizzato) con grande risparmio di CO2 emessa per andare all’estero. Inoltre unendo l’utile al dilettevole si abbassano fortemente i costi per entrambe le parti: turisti e strutture ricettive. Cosa aggiungere? Semplicemente che viaggiare significa conoscere e aprire la propria mente, mentre aiutare gli altri significa dare senso alla propria vita; grazie a questa iniziativa il baratto è tornato, nella sua migliore e più divertente forma.

Redazione Attenti all’uomo

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