V Conto Energia. Chi non vuole le rinnovabili?

Conto EnergiaIl V Conto Energia sulle rinnovabili sarà penalizzante, molto, e non si capisce perché. La direttiva “Clima-Energia” della UE ci dice che dobbiamo abbattere la Co2 del 20%, utilizzare almeno il 20% di fonti rinnovabili ed efficientare il sistema produtiivo del 20%, entro il 2020. La gente ci ha creduto, e i fatti dicono che il 26,3% della produzione di energia in Italia viene ormai dalle rinnovabili, con punte dell’80-100% in alcuni paesini dell’arco alpino dove possono combinare il fotovoltaico con l’idroelettrico. Nonostante tutto però, in barba a queste “best practises” degli italiani, si sta decidendo di penalizzare il Conto Energia.

Però di togliere di mezzo il contributo pagato (con le nostre bollette) ai grandi consumatori di energia in cambio della disponibilità ad avere un’interruzione della propria fornitura durante i picchi di domanda, neanche a parlarne.

Tutti noi stiamo regalando circa 650 milioni di euro all’anno a pochi grandi utenti per essere disponibili a farsi interrompere l’energia… ma allo stato, queste interruzioni non sono mai avvenute, perché, molto semplicemente, le rinnovabili annullano la possibilità che tali interruzioni avvengano. Per questo i grandi utenti lottano uniti contro le rinnovabili. Di contro senza un Conto Energia incentivante, visti anche i tempi magri, ci sono 100.000 posti di lavoro a rischio, creati tra l’altro in uno dei pochi settori in espansione. Noi crediamo che Monti ne sia cosciente, ma soprattutto che sia arrivato il momento che anche i cittadini sappiano la verità.

Alessandra De Sio
Dott. di ricerca in Marketing
Professionista del Marketing Etico e Ambientale