Uomo e cane: un rapporto unico e storico, da museo. Che apre, in Italia

Museo del caneHa aperto al pubblico da pochissimo un museo speciale destinato a fare scuola in Italia. Si chiama Foof ed è il primo museo del cane, inaugurato a Mondragone per opera dell’Associazione di promozione sociale Vivimondo, impegnata da sempre nella tutela dei diritti e contro lo sfruttamento degli animali; è il frutto di un ambizioso quanto semplice progetto, raccontare in modo documentato e su basi scientifiche uno dei rapporti più antichi e forse anche più naturali tra l’uomo e il mondo animale. A prima vista verrebbe da chiedersi se non sia altro che una particolare iniziativa realizzata per carezzare l’ego dei soli amanti dei cani, in verità varcando la soglia dei 400 metri quadri abbondanti del museo si scopre tanto, non solo sul migliore amico dell’uomo ma anche sulla nostra civiltà.

L’uomo sin dalla sua comparsa sulla terra ha vissuto in competizione con gli altri esseri viventi: nonostante ciò ha quasi in ogni continente sviluppato un rapporto particolare con quello che sembrava essere uno dei pochi animali capaci di mettersi naturalmente in sintonia con il suo stile di vita. Nel corso dei secoli il rapporto uomo-cane ha avuto migliaia di sfaccettature, abbiamo “utilizzato” e anche selezionato le sue attitudini per agevolarci nel lavoro, per procurarci cibo, ma anche per ricevere semplicemente compagnia. Non è un caso insomma che la nostra vita sia intrecciata con l’evoluzione del cane che, a differenza degli altri animali, sembra davvero essere al mondo perché connesso alla nostra specie.

Visitando i modernissimi padiglioni del museo, acquistando un biglietto per la simbolica cifra di 5 €, si possono osservare oggetti provenienti dalle epoche più remote e da tanti paesi: guinzagli, carretti, slitte e tanto altro. Naturalmente, neanche a dirlo, l’accesso ai cani è tassativamente garantito. Presenti anche un bronzo originale di Botero e opere di Jeff Koons oltre a un fossile di cane di 35 milioni di anni fa proveniente dall’America. In tema modernità e tecnologia il museo, oltre a offrire ampio spazio a pubblicità e cinematografia incentrate sul cane, accoglie anche il dog robot della Sony: Aibo, abortito dall’azienda nel 2006 e dunque diventato ora un pezzo da collezione. La visita, integrata da filmati e da iniziative volte a favorire le adozioni dei trovatelli, è organizzata per aiutare bambini e adulti a comprendere il profondo legame che dovrebbe essere alla base di un rapporto fatto di amore ma anche di grande rispetto.

Redazione Attenti all’uomo

Sito Foof - il primo museo del cane in Italia