Tra dolcetti e scherzetti, l’assurda mattanza dei gatti neri di Halloween

Gatto nero HalloweenApprodata nella nostra cultura solo negli ultimi anni, la festa di Ognissanti ha modificato anche le nostre abitudini. In realtà, abbiamo sempre onorato il primo e il due novembre, per lo più facendo visita ai nostri defunti e festeggiando con i dolci tradizionali. Le multinazionali però hanno reputato giusto esportare nel resto d’Europa la festa anglosassone per eccellenza: Halloween, che ogni anno procaccia un fatturato da capogiro alle aziende produttrici di dolci, caramelle e snack. Detto fatto. Siamo nel business anche noi. Halloween però ha anche un lato amaro e decisamente triste della medaglia, di cui nessuno parla: ogni anno centinaia di fanatici si organizzano per dare la morte nei modi più fantasiosi ai gatti neri.

Il fenomeno, tristemente noto ad animalisti e a ormai ex-proprietari di felini, è così preoccupante che tutti i rifugi per randagi a cominciare da ottobre rifiutano di dare in affido gatti neri a chicchessia. In sintesi il fatto è questo: la “notte delle streghe” solletica la fantasia di bambini e ragazzi, ma purtroppo anche di idioti e superstiziosi. Ritenuta a torto un’opportunità per mettersi in connessione con il diavolo o le forze oscure dell’aldilà, o semplicemente per sbarazzarsi di una non bene precisata fonte di iella, Halloween ogni anno raduna satanisti, di culto e improvvisati, e ignoranti veri che decidono di celebrare riti e serate “goliardiche” torturando e ammazzando animali.

Durante le settimane di novembre un vero e proprio scempio si mostra agli occhi di semplici avventori, guardie forestali e animalisti; nei posti più nascosti, nei casali abbandonati, ma anche nelle nostre città, magari dietro casa, vengono rinvenuti piccoli corpi senza vita di animali, spesso appunto gatti neri. Questa è la classica dimostrazione di quanto una festa possa diventare pretesto per esprimere crudeltà.

Purtroppo lo sforzo titanico di contenimento di questo fenomeno oggi è lasciato ai rifugi per animali e alle associazioni: per questo i gatti neri in questi giorni hanno bisogno dell’aiuto di tutti per non cadere in mani criminali. Custodite i vostri compagni ed evitate che escano di casa ma date anche ricovero ai randagi, basta davvero poco per evitargli una brutta fine, ma sopratutto segnalate sempre alle forze dell’ordine movimenti sospetti, frequentazioni inusuali di luoghi abbandonati e ogni abuso cui doveste assistere. Educhiamo infine i giovani e gli altri al rispetto della vita, a chiunque appartenga: avremo fatto il migliore lavoro possibile.

Federico Lombardi
Project Manager
Professionista della Comunicazione Digitale