Tagliole per animali: un passo avanti, due indietro

Volpe imprigionata da tagliolaÈ stata presentata ieri alla Commissione europea un’interrogazione dall’europarlamentare italiano Andrea Zanoni: lo scopo, richiedere una maggione coerenza da parte dell’UE in materia di importazioni di pellicce dal Canada.

E come non condividere le preoccupazioni e i dubbi emersi e fortunatamente posti sotto i riflettori a Bruxelles?

In Canada, infatti, è permessa la caccia mediante l’uso di tagliole: pratica di cattura crudele, poco selettiva (dettaglio orribile da indicare, ma nella lotta a queste barbarie è importante in quanto rende questo metodo di cattura in contrasto con le leggi di tutela di specie protette che, beffa oltre al danno, nemmeno verranno “utilizzate” in questo drammatico contrabbando di vite) e illegale da circa vent’anni in Europa. Com’è possibile, dunque, proibire una pratica per poi raggiungere un accordo commerciale che permetta di importare pellicce ottenute, altrove, con la stessa pratica, in cambio di un paradossale impegno a sviluppare “trappole non crudeli” (…).

Poste come intollerabili la caccia e la persecuzione di animali in ogni forma, ci troviamo sconcertati due volte di fronte a un tale regresso nella lotta per i diritti dei nostri amici. Il famoso “un passo avanti, due indietro”.

Redazione Attenti all’uomo

Una cruda testimonianza di quanto siano brutali le pratiche di caccia sopra descritte: video.