Santuario delle tigri e business: quando proteggere fa rima con umiliare

Thailandia, santuario delle tigri, un luogo che come suggerisce il nome stesso dovrebbe esprimere la volontà dell’uomo di tutelare gli ultimi esemplari della nobile razza di felini lasciati su questa Terra. Puntualmente i turisti accorrono numerosi, animati dal desiderio di scattare una foto o di osservare questi maestosi animali; piace sopratutto l’idea di “giocare” con loro come con il micio di casa e allora eccoli accontentati proprio da coloro che dovrebbero garantirne la serenità. Come è tristemente chiaro nel video, i turisti, muniti di rudimentali bastoncini cui sono attaccate delle buste, scendono in una vasca e fanno ridicolmente volteggiare le tigri, frastornate (e per nulla divertite, al massimo stuzzicate nell’istinto) dai movimenti convulsi della folla: da sottolineare anche come tutto questo esponga a problemi e possibili tragedie. Una perdita di dignità forse piccola, rispetto quantomeno al dramma dell’estinzione di questa razza, ma evitabile e di cui si sarebbe volentieri fatto a meno.