Rapporto Ecomafia. Il cambiamento parte da noi

EcomafieC’è davvero da arrabbiarsi di fronte a certe cifre: 93 reati al giorno contro l’ambiente sull’intero territorio nazionale (scoperti nel 2011), e la tendenza è in aumento dal 2010. Numeri enormi che spalmati su di un anno diventano un bilancio insostenibile sui nostri già martoriati ecosistemi. Dall’inizio dell’anno a oggi sono 305 gli arresti per reati ambientali, quasi 28 mila le persone denunciate e 18 le amministrazioni comunali sciolte per infiltrazione mafiosa. Questo il Rapporto Ecomafia 2012 di Legambiente, presentato a Roma e dedicato per questa edizione a Falcone, Borsellino e tutte le vittime (martiri aggiungeremmo noi) degli attentati mafiosi.

Secondo il report aumentano ancora i reati contro il patrimonio faunistico, gli incendi boschivi, i furti delle opere d’arte e dei beni archeologici (anch’essi legati al depredamento ambientale). Si triplicano gli illeciti nel settore agroalimentare e il ciclo illegale del cemento è inarrestabile. E mentre l’Itlia soffre una grave crisi economica, in modo beffardo, il fatturato degli ecocriminali ammonta a 16,6 miliardi di euro; guadagni favoriti da confini labilissimi tra legalità e illegalità, resi tali dalla connivenza tra corruttori e corrotti.

Ma chi è realmente implicato in questa devastazione? Imprenditori, politici, clan mafiosi? In verità lo siamo tutti. Perché se accettiamo di farci costruire un’abitazione abusiva, o la compriamo, se vediamo autocarri sversare rifiuti o liquami nei fiumi o in campagna e non denunciamo, se assistiamo inerti ai piccoli illeciti che si compiono sotto ai nostri nasi, otteniamo un solo risultato: chiudere gli occhi a noi stessi e aiutare gli altri a farlo. Solo quello che non è accettato dalla società non si può fare e la società civile siamo noi; noi soli abbiamo potere di decidere come sarà il nostro futuro e quello dei nostri figli, quindi pensiamoci durante ogni momento della giornata, anche quando stiamo per gettare un fazzoletto a terra.

Redazione Attenti all’uomo