Bagnoschiuma e shampoo: la doccia “pericolosa”

Shampoo e bagnoschiuma dannosiSiamo in piena estate e ognuno di noi cura ancora di più la propria igiene personale (vuoi perché si suda molto di più, vuoi perché si va al mare), facendo  doccia o bagno e, di conseguenza, shampoo più spesso. E così come i detersivi oggetto di un precedente articolo, anche shampoo e bagnoschiuma (oltre allo stesso dentifricio) non sono proprio amici né della natura né della nostra pelle. Se prendete uno dei barattoli di shampoo o di bagnoschiuma che avete in casa potete infatti leggere sull’etichetta (alla voce ingredienti) una miriade di nomi incomprensibili. Di cosa si tratta?

Sono tutti composti chimici che fanno pensare a un vero e proprio laboratorio. I composti che quasi sicuramente troverete su tutti i flaconi in misura maggiore sono il “sodio lauril solfato” (abbreviato anche come SLS o SDS) e il “sodio lauriletere solfato” (SLES), oltre probabilmente all’EDTA (acido etilendiammino tetracetico); gli altri composti sono abbastanza variabili, ma parimenti dannosi.

Come per i detersivi dunque, anche in questi prodotti c’è bisogno di un tensioattivo anionico (cioè a carica negativa) necessario a rimuovere lo sporco (per cui abbiamo SLS e SLES) e di un addolcitore della durezza dell’acqua (EDTA) per evitare che lo sporco si depositi di nuovo sul corpo. L’addolcitore è un composto capace di sciogliere alcuni ioni contenuti nell’acqua, per esempio calcio e magnesio, innocui per la salute, così come i metalli pesanti, come piombo e mercurio, che invece sono estremamente tossici. Tutti gli altri composti, invece hanno funzioni varie come profumare, conservare e colorare, e possono ugualmente essere tossici per la pelle e per l’ambiente. Nello specifico SLS (in misura maggiore) e SLES (in misura minore; per questo viene usato nei detergenti per bambini) sono irritanti sia per la pelle che per le mucose, rimuovendo lo sporco ma purtroppo anche i grassi protettivi presenti sulla pelle e sul cuoio capelluto, rendendoli più permeabili agli agenti chimici dannosi e favorendo, dunque, irritazioni e attacchi da parte di funghi e batteri. Se avete l’impressione di essere sensibili o vi capita di avere episodi allergici e infezioni, è bene sapere che potrebbe dipendere dal vostro bagnoschiuma o shampoo.

Per l’ambiente le cose non vanno molto meglio: lo sversamento di queste sostanze (solo alcune biodegradabili, e molto lentamente) nelle acque mette in sofferenza l’ecosistema marino. SLS e SLES rimuovono dal corpo dei pesci lo strato di grassi protettivi che li aiuta a sopravvivere (come visto per i detersivi) e il loro lento degradamento avviene con il dispendio di ossigeno sottratto alla flora e alla fauna acquatica; l’EDTA invece rende i metalli pesanti più facilmente ingeribili dai pesci con conseguente avvelenamento di tutta la catena alimentare a essi legata (quindi anche dell’uomo).

Per migliorare le cose si possono intraprendere varie strade: primo tra tutte cercare di usare quantità minime di bagnoschiuma e shampoo, poi usare prodotti realmente naturali, ormai facilmente reperibili in commercio e che portino sull’etichetta il minor numero di ingredienti possibile (non ha davvero senso comprare detergenti colorati perché il colore non migliora sicuramente la loro prestazione) e infine influenzare il mercato chiedendo prodotti per la cura personale completamente ecologici. Se riuscissimo in queste tre piccole cose avremmo in un colpo solo salvaguardato il nostro corpo e l’ambiente che ci circonda.

Giuliano Polichetti
Chimico Farmaceutico
Specialista in Farmacologia e Tossicologia Clinica