Pellicce: crudeli e nemiche dell’ambiente

PellicceLe pellicce sono uno dei prodotti più discussi del settore della moda e non solo: c’è chi le ama alla follia (pochi ormai, per fortuna) e chi le detesta, le boicotta o semplicemente fa a meno di acquistarle. Forse ancora oggi hanno il primato del prodotto anti-etico per eccellenza e non c’è bisogno di dilungarsi sulle motivazioni di ciò, visto che basta fare mente locale sul fatto che una pelliccia proviene da un (una moltitudine, a dire la verità…) animale fatto nascere allo scopo, allevato in condizioni disumane e soppresso in modo cruento al solo scopo di rubargli il mantello. A chi scrive e a molti che leggeranno, questo basterebbe e avanzerebbe: ma, per aggiungere un ulteriore elemento di riflessione, in pochi sanno del gigantesco danno ambientale che produce l’indotto che vi ruota attorno.

Da un’accurata analisi dell’istituto olandese di ricerca CE Delft pubblicata nel 2011, si scopre che l’impatto ambientale del commercio di pellicce animali (nello specifico di visone) nei Paesi Bassi e in Belgio è nettamente maggiore rispetto a quello di altri prodotti tessili di largo consumo. Perché? Analizzando semplicemente il ciclo di vita della produzione di pellicce saltano anzitutto all’occhio i molteplici passaggi che sono necessari per fornire la materia prima destinata all’industria della moda: produzione di alimento per visoni, allevamento dei visoni, scuoiamento, vendita all’asta, trattamento delle pellicce, trasporto.

Passiamo ora ai numeri; per la produzione di 1 kg di pelliccia sono necessari 11,4 pelli di visone (più di 11 animali). Nel corso della sua vita, un visone consuma quasi 50 kg di alimento: dunque, moltiplicando questi per 11 sappiamo che per 1 kg di pelliccia occorrono 563 kg di cibo. Una proporzione assurda. Come tutti gli allevamenti, anche quelli degli animali da pelliccia producono emissioni (N2O, monossido di azoto, e NH3, ammoniaca) provenienti dalle deiezioni dei poveri prigionieri. Se poi a questo aggiungiamo l’impatto ambientale della concia delle pelli possiamo affermare con certezza che la pelliccia, oltre a essere un prodotto crudele, è anche estremamente anti-ecologico.

Numeri e dati, crudi e reali. Per riflettere.

Scegliere cosa indossare ci rende direttamente responsabili, in bene o in male, verso l’ambiente: facciamo quindi molta attenzione anche a questo aspetto della nostra quotidianità, di certo ne beneficeranno gli animali, ma anche la Terra. E infine, come sempre diciamo, noi stessi.

Federico Lombardi
Project Manager
Professionista della Comunicazione Digitale

Report CE Delft "The environmental impact of mink fur production"