One for the rock, one for the crow, one to die and one to grow (di Loz Atkinson)

Dopo aver conosciuto alcuni amici di terra, ecco il nuovo simpatico incontro dell’estate passata, pronto a visitare gli imprevedibili cieli di Edimburgo: un bucero, che racchiude in sè e su di sè il messaggio di speranza di un vecchio detto botanico britannico, rivisitato e adattato per comporre il suo bizzarro nome (letteralmente: “uno alla roccia, uno alla cornacchia, uno morirà e uno crescerà”), una sorta di nostro “la natura trova sempre la sua strada”.

One for the rock, one for the crow, one to die and one to grow (di Loz Atkinson)

Bucero: uccello diurno da stormo tipico del sudest asiatico, famoso per il suo corno cavo (cassa di risonanza per i richiami) o pieno d’avorio (arma per i combattimenti) e per la rara visione binoculare (il becco è quindi un ostacolo visivo, anche se di contro ne ha un’incredibile padronanza, vedendolo).

Popolazione: non ci sono dati certi, attuali e passati, anche se è provato il declino e il rischio estinzione di bucero rinoceronte e grande bucero.

Perché si sta estinguendo: tanto per cambiare, al primo posto la deforestazione e gli incendi del loro habitat. Vale per tutti gli animali, ma questi uccelli hanno davvero bisogno di spazi enormi. A seguire, bracconaggio (il corno viene venduto, la coda utilizzata in alcune cerimonie tradizionali locali).

Jungle City – Edinburgh 2011: leggi l’articolo introduttivo.