Ci lascia Barry Commoner, padre dei movimenti ecologisti americani

Barry CommonerForse non molti (anche tra gli stessi ambientalisti) conosceranno il nome Barry Commoner, dunque val la pena raccontarvi qualcosa di lui e della sua opera, almeno oggi che ci ha lasciato all’età di 95 anni. Uno dei padri fondatori dei movimenti ecologisti in America, è stato leader indiscusso di una tenace generazione di scienziati-attivisti che a seguito della Seconda Guerra Mondiale e del boom economico ne avevano riconosciuto le conseguenze tossiche sulla salute umana. Il suo pensiero e il suo agire sono stati fondamentali perché partivano da un semplicissimo assunto che poi ha dato il via alla nascita di tutti i movimenti ambientalisti che conosciamo: “l’opinione pubblica deve conoscere gli effetti dell’inquinamento per poter decidere se il progresso (inteso in termini non sostenibili) è una strada percorribile oppure no”. Sembra banale? Si direbbe proprio di no dal momento che a distanza ormai di tanti anni noi cittadini facciamo ancora fatica a “sapere” la verità sul vero stato di salute nostro e del Pianeta.

Una mente attenta e raffinata quella di Commoner, che aveva evidentemente previsto con ampio anticipo lo scempio ambientale di cui siamo vittime ma anche protagonisti. Non potendo portare tutto il suo pensiero, vale la pena ricordare almeno le sue “4 leggi dell’ecologia”:

  • Ogni cosa è connessa con ogni altra
  • Ogni cosa deve finire da qualche parte
  • La natura è l’unica a sapere il fatto suo
  • Non si distribuiscono pasti gratuiti (ovvero: le risorse della Terra sono assolutamente limitate e bisogna contenere gli sprechi)

Averle ben stampate in mente sarebbe già una rivoluzione, ci aiuterebbe a misurare la sostenibilità di tutti i nostri gesti quotidiani. La missione di Barry Commoner non finirà con la sua morte, tutti ci sforzeremo di combattere il vuoto di informazione che ogni giorno aggiunge nuove gocce di veleno sulla Terra.

Redazione Attenti all’uomo