Miranda: la farfalla dell’albero

Miranda Gibson, la farfalla dell'alberoForse alcuni ricorderanno Julia Hill, meglio conosciuta come “Julia Butterfly”, un’ambientalista statunitense che per 738 giorni, dal dicembre del 1997 al dicembre del 1999, nella foresta di Headwaters (Contea di Grand in Colorado), rimase su di una sequoia di 900 anni e di circa 60 metri di altezza per impedirne l’abbattimento da parte della Pacific Lumber Company. La dirigenza della multinazionale tentò in ogni modo di cacciarla dalla sequoia, la tormentò durante il sonno con elicotteri notturni stazionanti sull’albero, con branchi di cani latranti, con fischi elettronici, scuotendo l’albero, e (meschinamente) impedendo agli amici di portarle cibo; ma lei restò lassù, tenacemente aggrappata alla vita della sua amica sequoia, due anni pieni. E la salvò.

Oggi qualcuno ci sta riprovando: Miranda Gibson all’altro capo del mondo, in Tasmania. Lei è “solo” al 270 giorno, appollaiata a 60 metri di altezza su di un magnifico albero. Un’altra “Butterfly Tree”, con una missione un po’ più impegnativa, ma stavolta quantomeno munita di tecnologia.

Miranda vive su una piattaforma di legno posizionata in cima a un vecchio, malconcio e per certi versi pericolante eucalipto, nel cuore delle foreste del sud della Tasmania. Il 14 dicembre 2011 Miranda vi è salita e ha promesso di rimanerci finché la foresta intera non verrà concretamente messa sotto protezione. La piattaforma è completamente attrezzata e munita di tecnologia che le consente di comunicare con il mondo (principalmente tramite il suo blog): portatile, pannello solare per la carica e wi-fi. A sostenerla, un gruppo di affiatati amici e tanti sostenitori che possono seguirla tramite il suo blog, chiamato ObserverTree, che parla della sua vita sull’albero, discute e commenta lo stato dei negoziati forestali, offre aggiornamenti sulla flora e sulla fauna autoctona, monitoraggi e riprese video effettuate dall’albero e prevede addirittura spazi per le celebrità e apparizioni di ospiti! Le possibilità di seguire in streaming tutto quanto avviene attorno a lei rende il suo lavoro ancora più emozionante per noi che partecipiamo alla sua missione.

Non è tuttavia un divertimento l’avventura di Miranda, ma una battaglia purtroppo difficile e costellata di delusioni. L’ultima, della quale siamo stati spettatori con lei, è derivata dalla scoperta che la FIAT (Forest industries Association of Tasmania) sta facendo un triste doppio gioco cercando di bypassare gli accordi forestali di tutela ambientale e costruendo accordi separati con il Partito Liberale. Questi accordi non permetterebbero di proteggere eventuali nuove riserve forestali. Insomma, la sintesi dell’intento sarebbe: “facciamo contenti gli ambientalisti lasciando intatte le riserve vecchie, ma facciamo man bassa delle nuove”.

La solita prassi delle multinazionali forestali che, invece di preoccuparsi del reimpianto dell’abbattuto (anche per garantirsi il futuro), pensano a radere al suolo e basta, poi (non) si vedrà.

“La FIAT e il partito Liberale negano il mattino quanto discusso la sera prima, giocando con accordi sotterranei non pubblicizzati e minacciando l’esistenza stessa della foresta e di tutta la fauna che la abita. La mia ragione per continuare la mia missione sull’albero è stata rafforzata dalle rivelazioni di questo doppio gioco della FIAT. La Tasmania e le sue foreste hanno urgente bisogno di protezione, ed è davvero preoccupante che gli stessi governanti si facciano fautori della loro distruzione” ha commentato delusa ma forse ancora più determinata Miranda Gibson dall’ObserverTree. Ogni volta che si commenta il rapporto tra governi e ambiente, le parole paiono riecheggiare tristemente, dando un preoccupante filo conduttore a questa tematica moderna.

La Gibson batterà molto probabilmente il record di Julia Hill: perché mentre quest’ultima difendeva la sua sequoia, Miranda combatte per salvare un’intera foresta.

Carlo De Sio
Giornalista
Professionista del Marketing Etico e Ambientale

Per seguire giorno per giorno Miranda e scoprire tutte le informazioni e le iniziative collegate alla sua avventura: sito ObserverTree.