Mezzo milione di firme per salvare gli elefanti. Basterà?

Elefanti, una specie a rischio estinzioneMezzo milione: a tanto ammontano le firme consegnate da WWF al Primo Ministro thailandese Yingluck Shinawatra, raccolte grazie a una petizione lanciata contemporaneamente in 156 paesi del mondo e che ha l’obiettivo di costringere il governo a proibire ogni forma di commercio dell’avorio sul territorio nazionale. L’azione di pressione cade proprio in vista della Conferenza delle parti del CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), in programma dal 3 al 14 marzo in Thailandia e durante la quale i Governi europei saranno chiamati a prendere le decisioni “giuste” per ridurre con ogni mezzo la domanda di prodotti provenienti da uccisione e sfruttamento di specie in via di estinzione.

Se la Thailandia non riuscirà ad assumersi un impegno reale a tutela delle comunità autoctone di elefanti selvatici, che ormai contano appena 2.500 esemplari (ovvero il numero di quelli abbattuti in Africa mensilmente durante il 2012 col fine di alimentare il mercato della gioielleria di lusso), presto questi saranno a rischio estinzione. In effetti la vendita di avorio di elefanti selvatici è illegale in Thailandia, ma la vendita di quello proveniente da animali domestici è consentita: la falla del sistema risiede nel fatto che, essendo difficile determinare la provenienza della materia prima, in pratica le forze dell’ordine sono impotenti nelle pratiche di smascheramento del commercio clandestino derivante da bracconaggio e abbattimento degli animali liberi.

C’è anche un altro tasto dolente della faccenda e cioè che la Thailandia è uno dei Paesi più “indirettamente” implicati nell’estinzione delle specie a rischio, essendo da sempre uno degli snodi fondamentali per il transito di avorio grezzo che, ben nascosto in migliaia di container che ogni giorno attraversano i suoi porti, è in grado di raggiungere ogni angolo dell’Asia per ornare gioielli e manufatti di lusso destinati ai nuovi ricchi, troppo spesso avidi di prodotti rari. La lotta contro l’estinzione delle specie deve essere una priorità per tutti noi: questa volta tocca agli elefanti e non c’è occasione migliore di questa per far sentire la nostra voce e aiutare WWF a raggiungere il milione di firme.

Redazione Attenti all’uomo

Petizione WWF