Casette per gli uccelli: un aiuto che tutti possono dare contro il gelo

Casetta per uccelliL’Italia è sferzata da correnti gelide e come ogni anno parte il tam tam dei social per aiutare passeri e altri uccelli a sopravvivere al freddo di questi mesi invernali. Nutrirli, certo, è la prima cosa da fare, facendo sempre molta attenzione a cosa e quanto: lasciare un piattino con granaglie e cereali integrali e magari un po’ d’acqua (quando non gela), è positivo, ma possiamo fare di più, e forse in fondo di meglio, offrendo loro un rifugio caldo e accogliente. Perché? Perché dare riparo agli uccelli non è solo un gesto “da animalista”, da altruista (magari un po’ fanatico) che persegue come missione di vita l’aiuto a qualunque forma di vita, ma è un dovere che dovremmo sentire in quanto abitatori degli spazi che un tempo non appartenevano (in esclusiva…) alla nostra specie.

Le città si espandono sempre di più, gli alberi vengono tagliati e su quei pochi che restano nei parchi è difficile trovar posto per accomodare un nido che preservi la vita di neonati e adulti; quanto poi ai cosiddetti “alberi ornamentali” e cioè quelli che abbelliscono le strade delle nostre città, a nessun animale verrebbe in mente di nidificarvi esponendo se stesso e la prole allo smog e ai gesti vandalici, continui e insensati, dei passanti. Nonostante le enormi difficoltà gli uccelli continuano a cercare un modo per vivere nelle nostre città per due motivi: il primo è che queste sono più calde rispetto ai boschi, il secondo è che la loro estensione rende difficile il passaggio da un bosco all’altro, rendendo indispensabile l’adattarsi.

Gli uccelli sono un patrimonio faunistico inestimabile, contribuiscono a regolare gli ecosistemi naturali in migliaia di modi (contribuendo alla rinascita di piante, mangiando insetti infestanti, ripulendo i boschi e tanto altro) e molte specie sono anche a rischio estinzione; è per questo motivo che vanno preservati e aiutati nelle loro mille difficoltà, è un nostro dovere insomma. Dar loro un nido è importante e sopratutto molto gratificante per il nostro cuore; possiamo comprarne di bellissimi o di semplicissimi nel negozio di hobbistica dietro casa, ma possiamo realizzarne uno con le nostre mani e scatenare la fantasia scegliendo colori e materiali idonei. Tutto può essere utile: un pallone sgonfio nel quale praticare una porticina e da riempire con la paglia, una noce di cocco, un vecchia cassetta di legno ma anche uno scatolo delle scarpe, sempre munito di porticina e pavimentato con erbetta, ma ovviamente non esposto alle piogge. Mettete alla prova la vostra creatività ma sopratutto quella dei vostri figli, quelli che impareranno di più da questo gesto d’amore.

Redazione Attenti all’uomo

Sito Oasi la Francesca (informazioni per un nido fai te)