Mega-parco sostenibile: Rio si colora di verde

Rio de Janeiro
Il Brasile, uno Stato dalla realtà controversa che vive il grande paradosso di possedere buona parte del polmone del Pianeta (la foresta pluviale) ma di non poterlo (volerlo?) tutelare in pieno. Nonostante le mille difficoltà, il Brasile sta diventando sempre più attivo nella ricerca di uno sviluppo sostenibile, non per altro ha da poco rivisto parti del  nuovo Codice Forestale per poter preservare l’Amazzonia da ulteriori sciacallaggi delle multinazionali del legno che da anni la divorano. Oggi una splendida notizia ci giunge proprio da qui, e precisamente da Rio, che allarga i suoi polmoni verdi in attesa delle prossime olimpiadi. Di cosa si tratta?

Del Madureira Park, un nuovo parco urbano di oltre 93.000 metri quadrati creato all’interno dell’ambizioso piano triennale di miglioramento urbano. La scelta dell’area da forestare è caduta su una zona degradata della città, sono stati piantati circa 800 alberi autoctoni e 450 palme, “uno spettacolo entusiasmante” come riferisce chi ha partecipato attivamente alla realizzazione del progetto; inoltre, come riporta Tree Huggher, sono stati creati ben cinque laghi, circondati da 31.500 metri quadrati di erba e arricchiti con fontane illuminate.

E non finisce qui. Il parco è stato creato anche con l’intento di rafforzare la partecipazione della comunità e degli studenti e per promuovere una nuova consapevolezza ecologica: per questo motivo include anche un nuovo Centro di Educazione Ambientale, una biblioteca virtuale, un’arena per le presentazioni culturali e uno spazio per i concerti. L’intero parco è infine stato costruito seguendo criteri di sostenibilità ambientale: il Madureira Park è dotato, infatti, di un sistema di irrigazione “per l’utilizzo controllato” delle risorse che prevede il riutilizzo e la depurazione dell’acqua, l’illuminazione a LED e la permeabilizzazione del terreno. Grandi aspettative insomma nei confronti di queste nuove potenze emergenti che (forse) guardano al futuro con un occhio un po’ meno pigro del nostro.

Redazione Attenti all’uomo