Margiris: ecco il nuovo killer dei mari

Il MargirisMentre si discute in tutto il mondo dell’impatto delle attività di pesca sulla flora e fauna ittica, in Australia sta per prendere il largo il Margiris, un nuovo mostro dei mari. Di proprietà olandese (stupisce?), attende a Port Lincoln di essere registrato per battere bandiera australiana. Appena nato è già famosissimo: ha infatti suscitato l’ira degli ambientalisti e di molti australiani, che in ben 78 mila hanno firmato una petizione per fermarlo. Senza riuscirci. Di certo la sua stazza, 9.500 tonnellate, e la sua lunghezza, 142 metri, non lasciano molto spazio all’immaginazione per quanto riguarda la sua capacità di pesca (sarebbe meglio dire depredamento); il Margiris è capace infatti di sottrarre al mare 250 tonnellate di pesce al giorno utilizzando reti larghe 200 metri e lunghe 600. Insomma, una trappola micidiale che Greenpeace ha descritto molto bene utilizzando la metafora di un gigantesco aspirapolvere.

Il ministro dell’Ambiente australiano Tony Burke ha ammesso di non avere i poteri per bloccarlo, potendo solo imporre restrizioni basate sulla necessità di tutela delle specie protette; ecco dunque che a bordo del peschereccio è prevista la presenza di un osservatore che registri le sue attività, mentre la pesca dovrà essere sospesa se un leone marino, un delfino o più di due foche (una no…) muoiono intrappolati tra le reti. Nulla però sul fatto che questa pesca selvaggia comprometterà la catena alimentare dei mari, men che meno sul fatto che il Margiris è in perfetta controtendenza con i tentativi di tutto il mondo di raggiungere pratiche più sostenibili. I soliti due passi indietro che seguono quello in avanti insomma.

Redazione Attenti all’uomo