La vita della lontra dipende da noi

LontraSpesso vi proponiamo di riflettere sull’estinzione di animali che in un modo o nell’altro sono legati a un ambiente che sta scomparendo; è il caso degli orsi polari e dei panda per esempio. Oggi invece parliamo di un piccolo animale che vive anche nei nostri corsi d’acqua e la cui presenza non solo è necessaria agli equilibri della flora e della fauna fluviale, ma è indice di salute dell’ambiente.

La lontra è uno splendido mustelide che necessita per la sua sopravvivenza di acqua cristallina, abbondanza di cibo e lunghi corsi d’acqua per potersi spostare e nidificare; questi tre fattori, in pratica, corrispondono alle qualità di un habitat incontaminato (ormai piuttosto raro). Sul territorio nazionale si stima ne siano rimasti 250 esemplari: è per questo motivo che il Corpo Forestale dello Stato,  in occasione della “Giornata mondiale dell’acqua”  ha promosso un incontro finalizzato alla promozione di azioni tese alla sua salvaguardia.

Ciò che minaccia realmente questo animale è in generale il degrado ambientale, ma nello specifico ci sono tre elementi causa della sua progressiva scomparsa.

Inquinamento: un corso d’acqua pieno di inquinanti (quali per esempio pesticidi agricoli o liquami industriali) incide sulla salute della lontra per via delle sostanze tossiche che essa assorbe per via diretta o tramite la catena alimentare.

Incidenti: di norma, sopratutto quando i corsi d’acqua sono in secca o interrotti artificialmente, la lontra deve spostarsi e lo fa come può, anche percorrendo o attraversando le nostre strade. Capita spesso, quindi, che sia investita dalle auto in transito.

Il bracconaggio: questo animale è anche ucciso per la sua naturale conflittualità con la pesca e l’itticoltura. In modo del tutto illegale viene eliminato per non “danneggiare” i pesci d’allevamento destinati alle nostre tavole.

Il Corpo Forestale, oltre all’azione di monitoraggio e prevenzione dei reati ambientali, è impegnato nel Centro Visita di Caramanico Terme, nel Parco della Majella. Il centro si occupa di studiare i mustelidi in cattività per raccogliere  informazioni utili alla loro salvaguardia in natura. All’interno del parco è stato allestito un interessante museo dedicato ai bambini che ha il compito di fare in modo che essi si immedesimino nei cuccioli di lontra e sviluppino una naturale inclinazione alla tutela di questo splendido animale. Come sempre, tuttavia, noi pensiamo che sia necessario lo sforzo quotidiano di ciascuno di noi per cambiare le cose, la vita delle lontre come quella di tutti gli animali è direttamente collegata al modo in cui noi ci comportiamo con l’ambiente.

Redazione Attenti all’uomo