La casa che cattura l’ambiente

EcohouseArriva dalla Sardegna il progetto protagonista del Festarch (il festival internazionale dell’architettura), premiato con il bollino “Ecoluoghi 2011” e posizionato tra i migliori 5 della categoria junior. Ve ne vogliamo parlare perché questo capolavoro è un’iniziativa spontanea (come quella di Attenti all’uomo) che dopo tanto impegno e dedizione ha visto la luce.

La storia parte da una fuga di cervelli (quella di Marinella Cogodda e Giaime Cabras) verso le università di Roma e Milano che si conclude con un felice ritorno in terra sarda dove due giovani decidono di fondere le proprie esperienze per dar vita a un progetto senza precedenti: la casa che cattura l’ambiente.

Soli 3 blocchi, servizi, living e notte, che possono ospitare 2 persone, danno vita a una casa interamente in legno, costruita con il sistema x-lam che garantisce ecologocità e velocità nella realizzazione. Questa ecohouse si colloca nell’ambiente in modo intelligente: la zona notte è esposta a est, per catturare l’energia del sole nascente, cucina e bagno sono a nord mentre il soggiorno invece è a sud per sfruttare il riscaldamento passivo e la luce. Ciò che rende davvero spettacolare e appagante per lo spirito questo progetto è il panorama offerto agli abitanti: la casa sembra essere un piccolo luogo appartato nella natura e i materiali che la compongono amplificano la sensazione di trovarsi all’interno di un oggetto perfettamente integrato nell’ambiente circostante.

Adatta a ogni tipo di clima, carbon free, smontabile, indipendente e antisismica e, cosa incredibile, pronta in 25 giorni, la ecohouse garantisce alte prestazioni e pochi consumi a qualunque latitudine. Questo progetto sembra estremamente innovativo, ma in realtà non fa altro che ripristinare un ancestrale rapporto tra uomo e natura, riportandoci al tempo in cui gli uomini costruivano la propria dimora con quel che offriva l’ambiente, in un luogo accogliente che consentiva un risparmio di tutte le risorse necessarie; il cemento è arrivato decisamente dopo, quando questa logica sembrava non avere più fondamento e il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Sarà quindi arrivato il momento per noi tutti di ripensare anche il concetto dell’abitare?

Redazione Attenti all’uomo