India: stop al turismo nelle riserve delle tigri

Tigre del Bengala con cuccioliUna notizia piena di senso e speranza arriva da Nuova Delhi: in seguito alla petizione dell’associazione ambientalista non a scopo di lucro Prayatna, la Corte Suprema indiana ha (finalmente aggiungiamo noi) sospeso il turismo nelle riserve naturali per le tigri in tutto il paese, con particolare attenzione e severità nelle aree centrali, dove si trova l’habitat meglio conservato di questi fieri felini. Era da tempo ormai che l’associazione denunciava l’allarmante declino delle tigri nei parchi nazionali protetti. La controversa realtà dei parchi nazionali ha infatti sempre due facce sulla stessa medaglia: essi sono da una parte necessari alla conservazione delle specie minacciate, ma spesso dall’altra sono anche luogo di interesse (economico, culturale e altro) degli stati che li ospitano.

Gli animali, crediamo, dovrebbero non avere bisogno di riserve in un mondo ideale; tuttavia, visto lo stato delle cose nella realtà, sarebbe almeno necessario preservare al loro interno condizioni di vita quanto più naturali possibili. Essendo noi uomini la causa della loro prigionia, per quanto protettiva, è davvero il minimo.

Vale la pena ricordare, tornando all’India, che la tigre è ormai un felino in estinzione: erosione del suo ambiente naturale e urbanizzazione insieme alla caccia, alimentata dal mercato di alcune pratiche della medicina orientale e per il pregio del suo manto, conciato clandestinamente,  stanno portando questo splendido predatore a sparire tristemente.

Redazione Attenti all’uomo