Il sole diventa chef, grazie ai forni solari: piatto del giorno, sostenibilità

Forno solareLa cucina non è solo pratica per il sostentamento dell’umanità, è arte vera, una saggezza millenaria varia e dalle infinite combinazioni che ha alla base un ingrediente comune: il calore. Nel corso degli anni, sotto alle pentole si sono succeduti e avvicendati fiamma, carbonella, metano, elettricità, ma c’è una fonte dimenticata seppur sotto (o sopra?) gli occhi di tutti, che ha aiutato i nostri avi a conservare gli alimenti e a creare capolavori di sapore: il sole. Oggi, con la fame che abbiamo di energia e con la crescente tendenza al bio e il ritorno alla semplicità, la cottura solare diventa protagonista di iniziative che si stanno diffondendo con entusiasmo, attraverso per esempio la vendita o la costruzione fai da te di forni solari.

Ne esistono fondamentalmente di tre tipi: a scatola, a pannelli e parabolici. Tutti funzionano più o meno con le stesse logiche, ovvero intrappolando i raggi del sole in un sistema a specchi che ne moltiplica la potenza facendogli produrre elevate temperature. I forni a scatola e a pannelli raggiungono un massimo di 150 gradi: notevole, no? Lo è, se consideriamo che oltre i 180 gradi il forno di casa non fa altro che grigliare o gratinare gli alimenti. I forni parabolici invece raggiungono anche i 200 gradi grazie alla elevatissima concentrazione di raggi solari che riescono a convogliare sul fondo di una pentola. I forni solari sono un antico ingegno e vengono tuttora utilizzati nei campi profughi e in Africa; in occidente tuttavia solo oggi ne stiamo conoscendo l’elevato valore in termini di basso impatto ambientale e salubrità della cottura degli alimenti. Cosa c’è di più spettacolare nel posizionare una pentola al sole (nel forno solare, s’intende) e nel ritirare un piatto magnificamente cotto senza fonti o prodotti inquinanti? Una magia, in pratica, che ci aiuta a restare in salute e che lascia un po’ di respiro al portafogli e all’ambiente.

Il forno solare è anche un bellissimo prodotto fai da te: è tra le cose più semplici da costruire e non c’è da stupirsi perché è in uso in luoghi della terra davvero privi di risorse. Insomma, basteranno una breve ricerca sul web e pochi materiali: in poche mosse, avere un giardino sarà la sola condizione necessaria per poter provare questo “aggeggio” che sembra uscito da una macchina del tempo di qualche vecchio film in bianco e nero.

Federico Lombardi
Project Manager
Professionista della Comunicazione Digitale