Il monouso visto dall’ambiente

MonousoVa detto che l’utilizzo di stoviglie di plastica è un vizio un po’ tanto italiano. Tutti noi abbiamo, almeno una volta, utilizzato piatti, bicchieri e anche posate monouso, o ci siamo comunque trovati a una festa che li vedeva protagonisti. Effettivamente può non essere considerato un dramma utilizzare una, due volte l’anno il monouso, magari in concomitanza di un compleanno o di un anniversario (anche se ci sarebbe da chiedersi dove sia il senso di una festa il cui epilogo si traduce in un enorme sacco di spazzatura che non si deteriorerà praticamente mai), ma ciò che è veramente problematico è l’utilizzo quotidiano, se non di posate o piatti, di bicchieri e bicchierini vari. Riflettiamoci un attimo: quante volte offriamo o ci vengono offerte bibite, succhi di frutta, caffè e finanche acqua in monouso?

Quante volte, soprattutto al sud, con il caffè ci viene offerta acqua in monouso? La plastica è il vero cancro dell’ambiente, si stima che i fondali dell’Atlantico e del Mediterraneo ne custodiscano tonnellate su tonnellate (figuriamoci la terra); ci sarà capitato di recarci in spiaggia d’inverno qualche volta, e l’avremo di sicuro trovata ricoperta di bottiglie, bicchieri e detriti ormai irriconoscibili. Bene, quella è un’infinitesima parte della spazzatura che il mare, con gentilezza, ci restituisce.

Quello che deve esserci chiaro è che il monouso è un grande paradosso, nella maggior parte dei casi è fatto di materiale riciclabile, ma se utilizzato non lo è più; come a dire, se apriamo la confezione di piatti possiamo riciclarli, ma se li usiamo (e quindi li sporchiamo) no. Insomma il suo destino è comunque nella frazione secca, o non riciclabile, della raccolta differenziata.

Quando pensiamo di usare una stoviglia di plastica riflettiamoci un momento, possiamo decidere di non aggiungere un’altra goccia di veleno sul nostro pianeta; chiediamo agli altri di fare lo stesso e, se proprio dobbiamo e non ce la sentiamo di ricorrere al bicchiere di vetro o alla tazzina di ceramica, scegliamo le bellissime stoviglie in Mater-Bi, in carta oppure in legno, interamente ecologiche. Alla fine, ne va del nostro futuro.

Alessandra De Sio
Dott. di ricerca in Marketing
Professionista del Marketing Etico e Ambientale