I docu-film naturalistici da non perdere: Home

Home - La nostra TerraLo sviluppo della tecnologia ha permesso ai documentaristi di offrirci prodotti sempre più sorprendenti ed evoluti: negli ultimi decenni ciò che ha rappresentato l’avanguardia nelle tecniche di ripresa si è velocemente trasformato in ordinaria amministrazione. La realizzazione di queste opere richiede anni ed anni di girato, pazienza e fatiche che probabilmente non immaginiamo e che ci fanno spesso porre la domanda “ma come hanno fatto a realizzare queste scene?!”. Se nella maggior parte dei casi i costi sono enormi, non mancano esempi di realizzazioni indipendenti di stupefacente bellezza: per esempio, Il pianeta azzurro di Franco Piavoli, un piccolo gioiello di casa nostra prodotto negli anni ’80 con una troupe costituita soltanto dal regista e dalla moglie Neria Poli e nel quale il trascorrere delle stagioni e il rapporto uomo-natura, pur lontani da condizionamenti “disneyani”, risultano poetici.

Il documentario naturalistico è stato spesso denuncia, didattica, divulgazione delle tematiche ambientaliste a beneficio di nuove generazioni da formare e informare, eppure negli ultimi tempi esso è potuto diventare anche prodotto artistico puro e semplice nel quale, al di là di ogni voce d’accompagnamento alle immagini, la natura può essere goduta in silenzio, nel quale la riflessione che scatta nello spettatore non è in alcun modo sospinta né incoraggiata ma viene semplicemente da sé.

Ho voluto dunque indicare alcuni film naturalistici da non perdere, spesso a metà tra cronaca e narrazione: che si siano fatti carico di una causa specifica o abbiano solo voluto illustrarci la bellezza della natura che ci circonda, tutti meritano a mio parere la nostra attenzione.

Dopo Microcosmos, ecco Home – La nostra Terra.

Home è un documentario prodotto da Luc Besson, che si basa sugli studi di contabilità ambientale: dati raccolti dai ricercatori di tutto il mondo sulla sostenibilità della Terra e sull’impatto dell’uomo su di essa. La rivoluzione agricola, l’industrializzazione, lo sfruttamento del petrolio, la deforestazione, lo scioglimento dei ghiacciai, i cambiamenti climatici, la gestione di energia, acqua, cibo, materie prime e il loro spreco sono soltanto alcuni dei temi trattati. “Ascolta attentamente questa storia straordinaria che è anche la tua, e poi decidi che cosa vuoi fare” è l’incipit che ci accoglie. Le riprese in alta definizione sono state realizzate da elicottero: il film è completamente costituito da immagini aeree ed è stato distribuito gratuitamente e in multipiattaforma in tutto il mondo perché “i suoi vantaggi devono essere conteggiati in visualizzazioni e non in denaro”. Quando, il 5 giugno del 2009, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, è stato rilasciato ufficialmente (anche su youtube), ha rappresentato un notevole caso di “simultaneo evento ambientalista globale”. Il regista Yann Arthus-Bertrand è un fotografo naturalista e giornalista francese che sorvolando il Masai Mara si è legato per sempre alla fotografia aerea e all’amore per l’ambiente. La Terra è un miracolo, la vita resta un mistero: nel fragile contesto descritto nessuna specie è inutile o dannosa ma tutte contribuiscono all’equilibrio. L’uomo è capace di rispettarlo?

Buona visione a tutti!

Eleonora Di Mauro
Fotografa naturalista
Copywriter e attivista ambientale

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