Greenpeace racconta Enel e le sue verità nascoste. Che ci stanno avvelenando

“Uno al giorno”, questo il nome del bellissimo cortometraggio realizzato da Greenpeace, interpretato da un cast di eccezione (Haber, Quartullo, Ceccarelli e Briguglia) e musicalmente prodotto con la collaborazione dei Subsonica. Oggetto di un feroce boicottaggio da parte dei vertici di Enel Energia, difficilmente vedrà la ribalta dei grandi circuiti dell’informazione. Ma cosa contiene? La semplice verità su un colosso che sta ammazzando il Pianeta e noi tutti. Il filmato, basato su documenti ufficiali, parla infatti degli impatti sanitari ed economici del carbone che Enel utilizza per produrre in Italia quasi il 50 per cento della sua elettricità e dei fumi delle centrali che causano nel nostro Paese una morte prematura al giorno e circa 1,8 miliardi di euro di danni l’anno. Finita più volte sotto accusa e costretta a passare da un tribunale all’altro l’associazione oggi è a uno snodo cruciale. Vuol farci conoscere la verità su quest’azienda controllata dallo Stato e che pare infischiarsene dei sui cittadini. Sopratutto vuole che i parlamentari siano informati di quel che Enel sta facendo, o semplicemente l’intento è quello di azzerare gli alibi, facendo crollare quei muri di negazione dietro cui spesso la politica si trincera. E a noi? interessa davvero la salute nostra e del Pianeta? Boicottiamo Enel, cominciando a guardare il piccolo capolavoro di Greenpeace.

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