Google Street View: alla scoperta della barriera corallina, da casa

Street viewGoogle compie proprio oggi 14 anni: se state leggendo, con ogni probabilità già lo sapete e già sarete stati invasi da notizia sull’argomento. Non smettete di leggere per questo, Attenti all’uomo coglie semplicemente l’occasione per parlare di un’iniziativa legata a Google, appunto, e ai temi a noi cari. Da qui partiamo: l’oceano e le sue profondità fatte di luoghi ancora inesplorati hanno da sempre stuzzicato la fantasia dell’uomo e generato miti e leggende ancora vive. Gli scenari che oggi essi ci regalano sono tuttavia diversi da quelli del passato e lo stato di salute della flora e fauna ittica desta sempre più preoccupazione. Oggi la salvaguardia del mare è diventato un tema particolarmente caldo, di fatto tutto ciò che accade in superficie, sulla Terra, ha ripercussioni enormi su di esso, anche se lontano dalla vista. Associazioni ambientaliste e movimenti spontanei della società civile, organizzazioni e governi virtuosi, si stanno sempre più energicamente organizzando per offrire opportunità e iniziative finalizzate a portare il mare sotto gli occhi dei cittadini e far si che essi imparino a  conoscerlo e ad amarlo, per proteggerlo davvero. E Google?

Prendendo spunto anche da queste argomentazioni, è nata l’iniziativa di Google Street View, divenuta per l’occorrenza “underwater”, di mappare fotograficamente la grande barriera corallina in Australia. Le rilevazioni (iniziate nel 2011) hanno interessato un totale di 2300 km che ciascuno di noi potrà esplorare grazie al meticoloso lavoro di un team di sub e di esperti del Catlin Seaview Survey; andremo a spasso tra coralli e incredibili specie di pesci e godremo della magnificenza di un ecosistema creato da Madre Natura nel corso dei secoli.

Il progetto ha destato talmente tanto entusiasmo da lanciare immediatamente le basi per le prossime esplorazioni: nel 2013 in programma ci saranno i siti marini delle Hawaii, delle Filippine e delle Bermuda. Questo è davvero uno di quei casi in cui la tecnologia più sofisticata si mette al servizio della conoscenza umana e dell’ambiente, meritando attenzione e consenso. E allora buon compleanno Google, davvero: perché bisogna anche guadagnarseli, gli auguri!

Redazione Attenti all’uomo