Giro d’Italia: uno spot per il nostro territorio, che parta dal suo rispetto

Giro d'Italia e ambienteCome ogni anno è giunto il periodo del Giro d’Italia e come ogni anno scoppia nuovamente in molti una contagiosa passione per la bicicletta. Sappiamo però che il rapporto tra ciclismo e ambiente non è sempre tutto rose e fiori: spesso, quella che dovrebbe essere una manifestazione di ricongiungimento tra uomo e natura si trasforma in un cattivo esempio di consumismo e inciviltà. Basta essere spettatori di una delle tappe per assistere a corse folli di auto sgasanti che precedono e seguono il giro, al lancio di bottigliette di plastica e vetro e all’abbandono di volantini e materiale pubblicitario in ogni dove da parte di organizzatori, partecipanti e anche pubblico. Nonostante ciò, è anche doveroso evidenziare come si stia ultimamente lavorando nella giusta direzione. Come?

Un esempio è quello delle borracce. Nel 2012 alcuni ciclisti davvero poco rispettosi dell’ambiente sono stati giustamente multati durante il Giro con un’ammenda di 500 euro a causa di gesti inopportuni e sopratutto di pessimo esempio, come appunto il lancio delle borracce nell’ambiente: una punizione più di una soluzione, che però rappresenta un buon deterrente, un modo per pensarci due volte a trasformare la propria attività agonistica in una gara di inciviltà. Va anche detto che altri ciclisti più responsabili, una volta terminato il contenuto delle borracce le lasciano rotolare nelle zone di pubblico, così che esse diventino per gli appassionati un cimelio da esporre nella propria collezione piuttosto che un rifiuto non riciclato. Da quest’anno, poi, la società CamelBak si occuperà di raccogliere (e ridistribuire ai tifosi, per quanto appena detto) le borracce lasciate dai ciclisti in zone apposite, debitamente segnalate: una soluzione facile ma di grande responsabilità e di sicuro impatto, visto che pare siano più di 23.000 le borracce “utilizzate” durante il Giro.

Non dimentichiamo, per chiudere, che tra i valori meglio espressi durante il Giro d’Italia c’è sicuramente l’amore per i nostri territori. Assistere al Giro significa attraversare col cuore e con la mente luoghi incantevoli racchiusi negli angoli più suggestivi d’Italia, di cui troppo spesso non siamo neanche a conoscenza. Interminabili distese di verde che si affacciano sul mare, montagne che spiccano nel blu intenso del cielo, boschi secolari, borghi antichi e valli rurali: uno spettacolo “intorno” allo spettacolo, di cui godere quest’anno in alta definizione (per il piacere di tutti sulla RAI) e magari dal vivo durante le prossime vacanze.

Mattia Accornero
Fondatore di aLabs
Professionista del Web