Futuro garantito? Go green, ma con mission

Aziende sostenibili per davveroÈ stata rilasciata da pochi giorni la classifica stilata da Interbrand delle 50 compagnie che nel corso del 2011 hanno raggiunto i risultati migliori nel campo della sostenibilità a livello globale. Per le società che hanno avuto i migliori risultati secondo i parametri individuati per definire la classifica abbiamo isolato un trend curioso ma sicuramente significativo. La Mission di un’organizzazione o impresa, è il suo scopo ultimo, la giustificazione della sua esistenza e al tempo stesso ciò che la contraddistingue da tutte le altre. È l’imprinting che il “top management” dà alle attività della società, da cui ogni scelta, ogni decisione e conseguente operazione verranno influenzate e indirizzate. Cosa ha a che fare la missione aziendale con una classifica stilata per premiare le società che meglio di tutte le altre hanno incarnato nel proprio business l’anima della sostenibilità, della responsabilità sociale e del rispetto dell’ambiente?

È presto detto! Abbiamo notato, dopo una breve ricerca, che la gran parte delle società che fanno parte della top twenty della classifica fanno esplicito riferimento alla sostenibilità ambientale e/o alla responsabilità sociale del proprio business nella Mission o nella Vision (obiettivi di lungo periodo e posizionamento nel contesto economico e sociale) che le identificano.

Questo cosa significa? Che le società che hanno deciso di intraprendere la strada della sostenibilità e che stanno raggiungendo i risultati migliori lo hanno fatto attraverso una profonda rivisitazione del proprio ruolo nella società odierna. Non significa promuovere con sterilità un’immagine “green”, significa promuoverla ricercando soluzioni, sviluppando progetti e ottenendo risultati concreti attraverso cui creare ulteriore valore (economico e non) per tutte le parti socio-ambientali influenzate dall’esistenza di queste realtà. È una presa di coscienza. Un nuovo ruolo che il business si dà e si dovrà dare come membro della società umana e come abitante responsabile del pianeta su cui tutti viviamo in un orizzonte di lungo periodo.

Il motore sembrerebbe, quindi, acceso. Le iniziative e i progetti per promuovere la sostenibilità ambientale dei business si stanno moltiplicando. Il trend che noi identifichiamo come “Super Green” è in atto sul mercato e convoglia su di sé investimenti da capogiro: è notizia del mese scorso che la banca statunitense Goldman Sachs abbia pianificato di finanziare progetti per le energie rinnovabili per 40 miliardi di dollari nel prossimo decennio e di ridurre a zero le proprie emissioni di carbonio da qui al 2020. Un altro esempio? Lo stato americano della California, la quinta economia locale del mondo, ha stanziato centinaia di milioni di dollari per la riduzione di utilizzo energetico derivato da fonti non rinnovabili. E potremmo citare tanti altri casi.

Per concludere con una nota di colore possiamo affermare che, nel corso di una ricerca svolta da MiRT (Milano Retail Tour) sul “Green Retailing” per una nota società di dimensioni globali, i ricercatori hanno dovuto lavorare duramente per mappare la miriade di standard sulla sostenibilità ambientale che le società studiate rispettano nella progettazione e nella costruzione dei propri punti vendita all’insegna delle energie rinnovabili e del rispetto per l’ambiente.

Luca Calvaruso
Blogger & Web Marketing
Milano Retail Tour

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