Festival di Yulin, l’orrore è servito: fermiamolo!

Festival di YulinCome ogni anno arriva l’immancabile appuntamento col festival culinario più discusso al mondo: il festival della carne di cane promosso durante il solstizio d’estate a Yulin, nella provincia del Guangxi. In questo periodo la città diventa un mattatoio a cielo aperto dove camion, scooter, bici e auto scaricano gabbie riempite fino all’inverosimile di cani (d’allevamento ma anche rubati) dal muso legato che saranno picchiati, strattonati, feriti e massacrati a bastonate per poi essere passati al filo di lama in una mostruosa quanto teatrale catena di montaggio.

La storia della carne di cane in Cina è controversa. Da sempre accettata al pari di quella di qualunque animale, ha subito un calo di vendite vertiginoso durante gli ultimi anni; a determinare questo decremento vi sono state leggi regionali sanitarie (i cani sono potenziali veicoli di rabbia e altre patologie trasmissibili all’uomo), abitudini alimentari, crescita di consapevolezza popolare, ma sopratutto un aumento smisurato di associazioni a difesa degli animali e dei cani e infine di pratiche alimentari quali vegetarianismo e veganismo.

Nonostante ciò, tuttavia, alcune regioni (nel sud della Cina, per esempio) sono rimaste sorde a questi cambiamenti e promuovono degli eventi tradizionali che vedono come protagonista la carne di cane. Per noi tutto ciò è inammissibile, ecco perché abbiamo sposato la causa promossa da LAV che ha scelto la via più incisiva: l’invio di massa di mail personalizzate all’Ambasciata della Repubblica Cinese a Roma, affinché faccia da portavoce per la sospensione dell’evento (esiste un precedente: 2011, Jinghua, dove una manifestazione analoga venne sospesa grazie all’intervento dell’opinione pubblica) e addirittura della proibizione del consumo di cane e gatto, attraverso leggi a difesa degli animali.

Perché le mail personalizzate? Purtroppo nel caso di eventi così discussi i destinatari delle petizioni vengono letteralmente presi d’assalto da ondate di mail identiche tra loro, in questo modo è possibile porre dei filtri intelligenti che, riconoscendo alcune parole e le composizioni dei messaggi, le dirottino nel cestino. Inviare, invece, dalla propria mail un messaggio con oggetto e testo personalizzato rende più difficile la schermatura e più efficaci azione e messaggio.

È solo un minuto del vostro tempo ma che può davvero cambiare il destino di milioni di cani in Cina.

Redazione Attenti all’uomo

#StopYulin2015 di LAV