Farmaci pericolosi? Se assunti senza criterio, si

AulinI farmaci da un po’ di anni sono spesso nell’occhio del ciclone, accusati di fare del male alla nostra salute più che del bene. Alcuni decidono arbitrariamente di farne a meno a tutti i costi, convinti che sia meglio a prescindere. Ultimamente a finire nella lista nera dei cittadini è stata la Nimesulide, principio attivo contenuto in molti farmaci meglio conosciuto come Aulin; si parla sempre più spesso, purtroppo, della sua possibile tossicità epatica (dannosa per il fegato). Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

La Nimesulide è un Farmaco Antiinfiammatorio Non Steroideo (FANS) a metà strada tra i FANS classici di prima generazione non selettivi e quelli di seconda generazione, più nuovi e selettivi. Nell’ultimo decennio è stato più volte sotto i riflettori e messo sotto accusa proprio per una sua possibile epatotossicità, e più volte l’EMEA (agenzia europea per i medicinali) l’ha assolto, ritenendo che il rapporto rischi/benefici fosse a favore di questi ultimi. La conseguenza è stata però che alcuni paesi europei l’hanno comunque ritirato dal mercato, prima Spagna e Finlandia nel 2002, poi l’Irlanda nel 2007, a seguito di 6 nuovi casi di trapianto del fegato dovuti agli effetti tossici del farmaco.

Ora il punto è: perché in Italia il farmaco viene ancora commercializzato? Probabilmente perché la nostra agenzia per i farmaci (AIFA) ritiene che il problema non sia così allarmante, quindi ci accodiamo al resto dei paesi europei che continuano a commercializzarlo. L’AIFA ha però posto ulteriori restrizioni sia per quanto riguarda le patologie per le quali la Nimesulide può essere prescritta, sia per quanto riguarda le modalità di dispensazione e di assunzione.

Il vero problema italiano, infatti, è che questo farmaco viene prescritto troppo facilmente da parte dei medici, quasi come se fosse una panacea per tutti i mali, viene dispensato altrettanto facilmente dalle farmacie che non sempre richiedono ai pazienti la prescrizione (che ricordiamo, era ed è tutt’ora obbligatoria), quasi fosse diventato un prodotto da banco, e infine viene assunto troppo semplicemente e facilmente dai pazienti, in dosi, tempi e modi che non sono quelli raccomandati per il profilo di sicurezza. La Nimesulide non è un farmaco demoniaco da combattere, è semplicemente un farmaco e come tutti i farmaci ha un suo profilo di tossicità, ragione per cui va assunto con cautela e solo se necessario, non come se fosse una caramella per la tosse.

I farmaci ci hanno aiutato a sconfiggere tante patologie e ci aiutano a tornare sani quando c’è qualche problema da combattere, ma noi dobbiamo fare la nostra parte: l’automedicazione tal volta fa male, soprattutto se fatta con farmaci non adatti. Teniamolo sempre a mente.

Giuliano Polichetti
Chimico Farmaceutico
Specialista in Farmacologia e Tossicologia Clinica