Esultiamo con Greenpeace: Shell in fuga dall’Artico

Un angelo bianco affrontava un inferno rosso. Una battaglia con ruoli ben definiti e un esito che pareva altrettanto scontato. Come potevano i manifestanti travestiti da orsi polari riuscire a combattere e ricacciare la potente Shell? Con la forza dell’informazione e dell’unione: Greenpeace infatti, con l’aiuto di tante altre associazioni, tra cui Attenti all’uomo, ha creato un vero evento multimediale, Save the Arctic, di cui vi abbiamo più volte parlato e che ha ormai quasi raggiungo i 2 milioni di “associati”. Un santuario virtuale che sta proteggendo l’Artico con la forza di un’idea. E arriva proprio oggi una notizia meravigliosa da Greenpeace: Shell ha cancellato i piani di trivellazione in Artico di quest’anno, dopo 7 anni e quasi 5 miliardi di dollari investiti, tornando a casa a mani vuote. O quasi: vanno ricordate infatti una serie di incidenti sulla sicurezza e una reputazione rovinata a livello globale. C’è davvero da esultare e da essere orgogliosi, ma attenzione! Non è finita: continuiamo a seguire e supportare con firme e informazione Save the Arctic e le iniziative associate, finché l’Artico non sarà protetto da tutti, per sempre.Greenpeace festeggia la vittoria di Save the Arctic su Shell