Estate bollente. Colpa del riscaldamento globale

Estate caldaQuesto caldo è davvero insopportabile: lo stiamo dicendo, lo stiamo sentendo e lo stiamo sopratutto subendo tutti quanti, in ogni angolo d’Italia, senza eccezioni. Chiunque abbia non più di trenta anni può ripescare nella memoria estati calde, certo, ma non torride come quelle che negli ultimi anni ci stanno togliendo il respiro, sempre di più. Mere coincidenze? Banali errori della memoria? No, assolutamente, è il riscaldamento globale dovuto alle attività dell’uomo il responsabile della febbre che si registra da anni in tutto il globo. E la situazione è addirittura peggiore di quella che veniva ipotizzata 20 anni fa.

Lo scienziato americano James Hansen (direttore dell’Istituto Goddard per gli Studi della NASA), in un articolo pubblicato dal Washington Post, spiega come le predizioni del rapporto presentato nel 1988 al Senato degli Stati Uniti oggi siano di fatto superate. Hansen confessa di essere stato troppo ottimista nelle sue previsioni di un aumento della temperatura mondiale e, benchè esse si siano tutte verificate, è la velocità con cui si stanno verificando a essere sconvolgente.

L’ondata di caldo in Europa del 2003, quella in Russia del 2010 e le siccità che hanno colpito il Texas e l’Oklahoma in questi ultimi anni sono dunque da attribuirsi proprio ai cambiamenti climatici provocati dall’uomo. Stando così le cose c’è da chiedersi cosa ancora debba accadere. Se dopo aver letto questo articolo vi sentite angosciati e vi assale una sensazione di sconfitta, questo è il momento di fare qualcosa: cercate di mettere in atto tutti i piccoli gesti di cui spesso vi parliamo e che vi facciano sentire più leggeri sul Pianeta.

Redazione Attenti all’uomo