Ecosia, il motore di ricerca sostenibile

EcosiaOgni giorno accendiamo il computer e attraverso il nostro browser preferito iniziamo a navigare nel mare magnum di internet grazie a motori di ricerca quali Google, Yahoo e tanti altri. Sembra una cosa semplice e gratuita, ma molti tra noi ignorano che per ogni ricerca fatta ci sono centinaia e in alcuni casi anche migliaia di computer (server) che elaborano la nostra richiesta fornendoci il risultato aspettato: tutto questo lavoro si traduce in consumo di energia e dunque in emissione di CO2. Chi lo avrebbe mai detto? Quando si usa il computer sembra sempre di manipolare cose immateriali: connessione, dati, bit, insomma “aria”, eppure tutta questa non-materia divora anch’essa il Pianeta. Per fortuna c’è qualcuno che ha pensato a una soluzione. Qualche anno fa è nato Ecosia, il motore di ricerca “green” che dona l’80% di quello che guadagna attraverso inserzioni e pubblicità a “Plant a billion trees”, il programma di The Nature Conservancy il cui scopo è riforestare la Mata Atlantica Brasiliana.

Come tecnico e come utente ritengo che, oltre all’apprezzabilissimo discorso delle donazioni (quasi 70.000 mila gli alberi piantati, a oggi), Ecosia abbia alcuni punti di forza decisamente interessanti. Il primo riguarda sicuramente la trasparenza: attraverso un certificato viene anzitutto dichiarato l’effettivo ammontare della donazione al programma The Nature Conservancy, mentre ogni singolo utente ha il piacere di verificare quanti alberi vengono effettivamente piantati grazie al proprio utilizzo del motore di ricerca direttamente sulla pagina grazie a un simpatico contatore. Il secondo punto è molto più tecnico e riguarda l’organizzazione aziendale: gli uffici Ecosia, i loro server e tutto quanto serva per far funzionare il servizio offertoci è CO2 neutrale. Cosa significa? Semplicemente che la CO2 emessa dai loro sistemi e dalle attività lavorative viene anch’essa compensata tramite forestazione. Infine, durante le ricerche sono sempre presenti consigli pratici su come vivere in modo sostenibile, ogni giorno. Ora, più volte abbiamo sottolineato che la compensazione non è di certo la soluzione ne tanto meno dev’essere un modo di pulirsi la coscienza, ma siamo convinti che in Ecosia le persone lavorino cercando ogni giorno di incrementare il loro livello di sostenibilità.

A questo punto non ci sono più scuse, questa è l’unica Terra che abbiamo e dobbiamo fare il possibile per evitare che vada a rotoli. Per questo il nostro consiglio è quello di cambiare il nostro stile di vita, con piccole cose, magari iniziando proprio da un dettaglio solo apparentemente insignificante come questo.

Mattia Accornero
Fondatore di aLabs
Professionista del Web

Motore di ricerca Ecosia