Deodoranti per ambiente. Aria profumata, ben intossicata

Deodoranti ambienteI cattivi odori che si raccolgono tra le mura domestiche stanno diventando una vera fobia sociale; le pubblicità ci trasferiscono l’assurda idea di una casa asettica nella quale dovremmo vivere felici senza cucinare, sporcare o fare qualunque attività diversa dallo state immobili e rilassati su di un immacolato divano. La vita reale, per fortuna, è ben diversa e le aziende produttrici di detergenti, consapevoli delle nostre umane debolezze, ci vengono in aiuto con incredibili deodoranti per ambiente, gli ormai famosi “Air Fresheners”, che promettono non solo di eliminare i cattivi odori ma addirittura di sanificare la nostra abitazione, il luogo di lavoro e persino alcuni locali pubblici. Siamo in tanti ormai a farne uso quindi, ma mai come in questo caso non ci rendiamo conto che purtroppo la medicina è peggiore della malattia.

Tengo a chiarire per prima cosa che i “deodoranti purificatori” non esistono; non sono altro che profumatori e si limitano semplicemente a coprire gli odori in modo persistente o ad alterarne la percezione stordendo i nostri recettori olfattivi (in pratica semplicemente non li avvertiamo più). I deodoranti non fanno ciò che promettono, ma un’altra cosa si: avvelenano l’ambiente e il nostro organismo grazie alle sostanze che li compongono. Cosa c’è nei profumatori? Non ci è dato di saperlo, le etichette non sono mai trasparenti e complete, solitamente recano la dicitura “fragranza” o profumo, oli essenziali e tanto altro dietro cui si cela un vero e proprio laboratorio chimico.

Il loro potenziale tossico ha spinto alcuni ricercatori americani ad analizzare una ventina di prodotti: il risultato è stato abbastanza preoccupante, al loro interno erano infatti presenti numerosi composti considerati pericolosi e nocivi tra cui diversi composti organici volatili (acetone, acetaldeide, benzaldeide, alcool di isopropile, etilacetato, benzene e formaldeide). Alcuni sono semplicemente sensibilizzanti e allergizzanti, possono causare irritazioni e allergie e nella peggiore delle ipotesi scatenare crisi asmatiche. Altri possono invece essere tossici per il fegato e per il sistema nervoso o quello cardiovascolare. Altri ancora infine sono addirittura potenzialmente cancerogeni.

Siamo abituati a considerare e analizzare solo l’inquinamento atmosferico esterno alle nostre case (outdoor) e a non considerare invece quello interno (indoor); ma quest’ultimo è quello che più di ogni altra cosa incide sulla nostra salute, dal momento che trascorriamo ormai buona parte della giornata al chiuso, in casa, a lavoro o in auto. Alcuni studi hanno dimostrato che il tasso di inquinanti concentrati all’interno delle nostre case è decisamente più alto di quello riscontrato in prossimità di strade estremamente trafficate: a sorpresa, parte della miscela tossica è costituita proprio dagli amati deodoranti per ambiente. Alla luce di questo anche uno studio internazionale svolto in cooperazione tra ricercatori di varie nazioni quali Svizzera, Francia e Spagna, è giunto alla conclusione che l’uso di deodoranti per ambiente produce effetti sulla variabilità del ritmo cardiaco, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.

Insomma, sforziamoci di non utilizzarli e di tornare se necessario ai vecchi rimedi della nonna. Aprire un po’ le finestre e far cambiare l’aria non ci libera solo dai cattivi odori ma sanifica (questo si) gli ambienti. In caso di odori pungenti si può sempre usare del bicarbonato di sodio o dell’aceto, entrambi capacissimi di assorbirli; altro efficacissimo rimedio contro i cattivi odori è la bollitura di chiodi di garofano e cannella. Con questi piccoli accorgimenti poi, oltre a fare un enorme piacere all’ambiente e a noi stessi, ci risparmieremo una spesa superflua (e salata: i costi medi di questi prodotti sono infatti notevoli) dando una bella ventata di aria fresca anche alle nostre tasche, provate dalla crisi di questo periodo.

Giuliano Polichetti
Chimico Farmaceutico
Specialista in Farmacologia e Tossicologia Clinica