Comuni a prova di cani e gatti

Comuni a prova di cani e gattiLegambiente ha presentato ieri a Firenze, in occasione di Terra Futura (la mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità), un dossier sulla stato di servizi e azioni di tutela degli animali domestici in Italia. E se il livello di civiltà di una società si misura dal modo in cui questa tratta gli animali, quali sono i capoluoghi di provincia a prova di cani e gatti nel nostro Paese? Modena, Pordenone e Torino, stando appunto ai dati forniti dalla prima, interessante edizione di “Ecosistema animali 2011”.

L’indagine è stata realizzata attraverso un questionario di 40 domande inviato a 109 Amministrazioni, a cui hanno risposto in 89 Municipi, con riferimento a servizi e attività realizzate per la tutela degli animali, ovvero gestione delle strutture comunali, attività di microchippatura per i cani, piani di tutela per le colonie feline, campagne d’informazione sulle normative in materia, corsi di formazione per imparare a gestire il proprio fido, iniziative per promuovere l’adozione dei cani che si trovano nei canili, progetti di educazione nelle scuole e possibilita’ di trasportare cani e gatti sui mezzi pubblici. Dall’indagine emergerebbe come ci siano molte competenze e realtà virtuose, che andrebbero prese come riferimento per migliorarsi sempre più: c’è ovviamente margine e si può fare molto ancora, infatti.

Andando nello specifico, dal dossier si ricava che non sono ancora consolidate mappatura del territorio e microchippatura, pur essendo attività fondamentali per conoscere meglio l’area territoriale con le sue strutture e il numero di animali presenti: il 58,4% dei Municipi ha dichiarato di non aver realizzata la mappatura e il 4,4% non ha risposto, mentre per la microchippatura l’ha fatta il 50,5%, ha risposto no il 43,8% mentre il 5,6% ha lasciato in bianco la domanda. Positivo invece il dato sulle strutture comunali per ospitare cani randagi: ne sono dotati 78 dei Comuni intervistati. Riguardo ai piani di tutela e di controllo delle colonie feline, il 68,5% dei Comuni ha risposto in maniera affermativa, mentre il 29,2% ha invece detto che non ne dispone. Infine, sul rapporto animali e mezzi pubblici, emerge una discreta attenzione al problema: il 66,2% dei Comuni intervistati dà, infatti, la possibilità di viaggiare sui mezzi pubblici in compagnia dei propri amici a quattro zampe, mentre il 26,9% non lo consente e il 4,4% non ha risposto. Come detto, c’è molto di buono ma ancora tanto da fare.

Redazione Attenti all’uomo

Leggi l’indagine completa di Legambiente: Ecosistema animali 2011.