Celle solari in carbonio: il futuro delle rinnovabili?

Cella solare in carbonio: il futuro delle rinnovabili?Un gruppo di ricercatori dell’Università di Stanford ha sviluppato un prototipo di cella solare interamente in carbonio: un’alternativa potenzialmente davvero notevole, visti costi e peso (con conseguente adattabilità) ridotti, anche se rallentata per il momento a causa del rendimento molto basso. Oltre come detto al costo, a differenza dei normali pannelli solari in silicio, rigidi e pesanti, quelli in carbonio offrono la possibilità di realizzare sottili film piegabili che possono essere rivestiti e applicati su molte superfici al momento non sfruttabili sotto questo punto di vista (pensiamo a finestre e porte, per esempio, ma anche a molte altre  superfici di edifici e, perché no, di mezzi di spostamento pubblici e privati): sognando un po’, ma nemmeno troppo, potremmo addirittura pensare ad avere prossimamente delle “tende solari” nelle nostre case!

Entrando nel dettaglio scopriamo anche che le celle realizzate dai ricercatori di Stanford sono formate da uno strato di nanotubi di carbonio fotoattivo (cioè in grado di assorbire la luce) inserito tra due elettrodi di fullerene in grado di trasportare gli elettroni: tutti elementi meno costosi e sopratutto più facili da smaltire rispetto a quelli attualmente usati per la realizzazione di pannelli solari (pensiamo a silicio, indio e argento). Nell’attesa di un miglioramento dal punto di vista dell’efficienza energetica (pari a circa un terzo di quella assicurata dal silicio), seguiamo con interesse questo importante passo avanti nel mondo delle rinnovabili.

Redazione Attenti all’uomo