Recycled Orchestra: la storia e le emozioni, in un breve video

Vi abbiamo raccontato la meravigliosa favola, divenuta realtà, della Recycled Orchestra di Cateura: non ci resta che farvela vedere e sopratutto ascoltare. Un video, di poco più di tre minuti, che racconta però molto bene il progetto di Fabio Chavèz, dalla sua genesi casuale all’improbabile realizzazione, passando per la parte più bella: la testimonianza dei veri protagonisti della storia, quei giovani ragazzi paraguaiani che hanno mescolato talento, tenacia e speranza per dare vera vita agli “strumenti riciclati” e sopratutto alla loro musica. Un vero e proprio inno alla vita.


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Un mondo in pericolo: il film sulle api da salvare

Vi abbiamo parlato delle api, della loro drammatica situazione e dell’impatto di quest’ultima sull’intero ecosistema mondiale; vi abbiamo infine mostrato la campagna e l’importantissima petizione di Greenpeace su questo tema delicato e troppo poco discusso. Mancavano le immagine, e allora vi mostriamo il trailer italiano del film documentario Un mondo in pericolo, girato dal regista svizzero Markus Imhoof. “More than honey”: il titolo originale, vale a dire “ben più che miele”, ed è proprio questo il messaggio che occorre far arrivare con urgenza alla coscienza di tutti noi. Le api, infatti, non ci regalano solo uno tra i cibi più dolci della Terra, esse ci mantengono in vita, attraverso un’organizzazione complessa, altruista e operosa grazie alla quale l’intera vegetazione del Pianeta continua a rigenerarsi dalla notte dei tempi. Un meccanismo perfetto messo in pericolo dall’uomo, che devasta le colonie selvatiche e il loro habitat avvelenando la terra con pesticidi e fertilizzanti chimici. Albert Einstein affermò con certezza che con la morte dell’ultima ape l’uomo avrebbe avuto solo 4 anni di sopravvivenza: se questa grande mente avesse ragione quanto tempo ci resterebbe ancora? Fermiamo il massacro delle api, saniamo la natura prima che sia troppo tardi.


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Buon week-end! ;-)

Tutti gli abitanti della Terra sono indissolubilmente legatiTutti gli abitanti della Terra sono indissolubilmente legati:
il destino di uno è prima o poi quello di tutti.


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Buon week-end! ;-)

Gli spettacoli più belli sono tutt'intorno a noiGli spettacoli più belli sono tutt’intorno a noi:
è la natura a regalarceli.


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Greenpeace racconta Enel e le sue verità nascoste. Che ci stanno avvelenando

“Uno al giorno”, questo il nome del bellissimo cortometraggio realizzato da Greenpeace, interpretato da un cast di eccezione (Haber, Quartullo, Ceccarelli e Briguglia) e musicalmente prodotto con la collaborazione dei Subsonica. Oggetto di un feroce boicottaggio da parte dei vertici di Enel Energia, difficilmente vedrà la ribalta dei grandi circuiti dell’informazione. Ma cosa contiene? La semplice verità su un colosso che sta ammazzando il Pianeta e noi tutti. Il filmato, basato su documenti ufficiali, parla infatti degli impatti sanitari ed economici del carbone che Enel utilizza per produrre in Italia quasi il 50 per cento della sua elettricità e dei fumi delle centrali che causano nel nostro Paese una morte prematura al giorno e circa 1,8 miliardi di euro di danni l’anno. Finita più volte sotto accusa e costretta a passare da un tribunale all’altro l’associazione oggi è a uno snodo cruciale. Vuol farci conoscere la verità su quest’azienda controllata dallo Stato e che pare infischiarsene dei sui cittadini. Sopratutto vuole che i parlamentari siano informati di quel che Enel sta facendo, o semplicemente l’intento è quello di azzerare gli alibi, facendo crollare quei muri di negazione dietro cui spesso la politica si trincera. E a noi? interessa davvero la salute nostra e del Pianeta? Boicottiamo Enel, cominciando a guardare il piccolo capolavoro di Greenpeace.


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