Buone feste, tra piccoli consigli e uno spirito festaiolo si, ma sostenibile

Se pensiamo al periodo natalizio ci vengono in mente le montagne innevate, il calore delle pietanze tipiche, il fuoco nel caminetto, l’affetto di parenti e amici, il presepe o l’albero, i pupazzi di neve, l’odore del legno bagnato e tanto, tanto altro. Il Natale non ha le sembianze della plastica, delle discariche abusive, dei gas maleodoranti esalati dalle marmitte delle auto, eppure tutto questo continua a esistere fuori dalle nostre case, anche se per un attimo lo ignoriamo. Forse perché questo periodo ci apre il cuore e fa entrare una ventata di natura, predisponendoci a godere di cose semplici e genuine. Magari è semplicemente proprio di quelle che avremmo bisogno tutto l’anno per essere felici. [Leggi tutto l’articolo]
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Frana l’Italia senza prevenzione

Genova riprende a respirare, dopo un’apnea (letterale) di alcuni giorni. Ma l’emergenza non è finita, si è solo spostata: allagamenti, “bombe d’acqua” così come si dice ultimamente, trombe d’aria e frane hanno preso di mira Parma, il Piemonte e ancora alcune zone di Veneto, Lombardia e Toscana: il torrente Baganza è esondato, tra ponti chiusi e altri addirittura crollati, ad Alessandria è stato chiesto lo stato di calamità, il litorale della Versilia ha visto stabilimenti balneari e non solo spazzati via. Un po’ ovunque piovono frane, le vie di trasporto vengono interrotte o distrutte, abitazioni e industrie rimangono isolate, trombe d’aria smantellano tetti e capanni, uno scenario apocalittico che fa sentire i cittadini sotto assedio e in balia delle forze della natura. E siamo in autunno, nemmeno a metà. [Leggi tutto l’articolo]
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Decreto Sblocca Italia. Perché…no?

Parliamo di rimonta economica, di rinascita dalle ceneri di un’Italia ferita, prima di tutto nell’orgoglio. La crisi, o forse ben altro, ha tolto a tanti imprenditori la voglia di sopportare quel “rischio imprenditoriale” per il quale, in un Paese sano vale la pena lottare. Le persone sono in difficoltà, lavoro non se ne trova e chi ce l’ha, tra ragioni e non ragioni, è scontento. L’economia è bloccata dalla burocrazia, qualcuno denuncia, e dalle tasse, altri suggeriscono; la confusione la fa da padrone. Ma sotto la cenere le idee continuano a lavorare tenacemente e a cercare soluzioni che però stentano a venire a galla, e allora ecco: il Decreto Sblocca Italia, nuovo cavallo di troia Made in Italy, che su quella cenere verserà dell’acqua. [Leggi tutto l’articolo]
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Disastro del Vajont: ricordare il passato per cambiare il futuro

Sono trascorsi 51 anni da quello che a più voci è stato definito il disastro naturale italiano più “importante” mai provocato dalla scelleratezza umana. La tragedia del Vajont è figlia di uno dei classici tentativi da parte dell’uomo di manipolare la natura per il proprio tornaconto, in quel caso motivata dalla necessità di produrre energia idroelettrica. Nulla di differente da ciò che accade ancora oggi in effetti, ma in quel caso la naturale arroganza dell’uomo produsse un risultato catastrofico, e come spesso succede decisamente prevedibile. La diga, costruita nel punto meno favorevole tra quelli individuati, fu modificata varie volte per aumentarne la portanza, e man mano che il livello dell’acqua si innalzava i monti circostanti già mostravano cenni di cedimento. La sera del 9 ottobre 1963 la catastrofe: rocce, terra e vegetazione pari a 3 volte la capacità del bacino precipitò in esso provocando un’onda anomala che si riversò con violenza nel fondovalle veneto, sommergendone gli abitati. [Leggi tutto l’articolo]
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Esfoliazione naturale. Salva pelle, salva ambiente

Microgranuli, microsfere, microbeads: tutti nomi ormai familiari ai più (o forse sarebbe meglio dire alle più; o forse no, strani i nostri tempi!) che vogliono dire una sola cosa, rinnovamento della pelle. Ma questi tanto amati alleati della nostra bellezza contenuti in saponi, dentifrici e creme, sono in realtà un cancro per l’ambiente e per noi stessi. Panico? No, ecco che allora, complici le coscienze etiche di più o meno interessati imprenditori e di semplici consumatori, spuntano come funghi le soluzioni green, amiche sia della nostra salute che degli ecosistemi terrestri e marini. [Leggi tutto l’articolo]
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