Cani: oltre l’amore incondizionato

Rebecca e Shirleycani sono una miniera d’oro per la nostra salute: ci aiutano a stare meglio, a essere equilibrati, ci offrono compagnia e sostegno oltre che, a quanto si dice, amore incondizionato. Ma, almeno stavolta, non è precisamente di questo che vogliamo parlare; vi vogliamo invece raccontare la storia di Rebecca, 7 anni, affetta da una grave forma di diabete. Questa bambina rischia di subire fino a cinque attacchi al giorno di iper o ipoglicemia che, se non individuati in tempo, potrebbero farla entrare in coma ed essere anche letali.

Un problema che potrebbe sconvolgere la vita di chiunque. Ma Rebecca ha un rimedio. Quale? Shirley, la bellissima labrador con la quale vive in simbiosi e che l’accompagna ovunque, anche a scuola. La cagnetta, infatti, è capace di fiutare nell’alito di Rebecca ogni variazione glicemica e, dunque, di dare l’allarme a chi le sta attorno; è inoltre in grado di recuperare la cassetta del pronto soccorso per renderla disponibile a chi debba (o possa) intervenire tempestivamente.

Un caso straordinario: è bello sentire sempre più spesso storie di cani che salvano la vita ai loro familiari. Ma quest’oggi, attraverso questa storia, vogliamo invitare ad andare oltre, a fare una riflessione: se un “animale” fa questo per una persona cui è legato  significa che è ben addestrato o che è capace di fare (emotivamente e attitudinalmente) ciò che un uomo non è capace di fare?

Onestamente, chi tra noi dedicherebbe la propria vita a un’altra persona trovando in questo la propria felicità? Qual è dunque il motivo che è alla base del sentimento di abnegazione che spinge un cane a compiere un tale gesto: il suo stato d’inferiorità o la sua raffinatezza sentimentale?

Redazione Attenti all’uomo