Buone feste, tra piccoli consigli e uno spirito festaiolo si, ma sostenibile

Buon Natale! Che sia sostenibile...Se pensiamo al periodo natalizio ci vengono in mente le montagne innevate, il calore delle pietanze tipiche, il fuoco nel caminetto, l’affetto di parenti e amici, il presepe o l’albero, i pupazzi di neve, l’odore del legno bagnato e tanto, tanto altro. Il Natale non ha le sembianze della plastica, delle discariche abusive, dei gas maleodoranti esalati dalle marmitte delle auto, eppure tutto questo continua a esistere fuori dalle nostre case, anche se per un attimo lo ignoriamo. Forse perché questo periodo ci apre il cuore e fa entrare una ventata di natura, predisponendoci a godere di cose semplici e genuine. Magari è semplicemente proprio di quelle che avremmo bisogno tutto l’anno per essere felici.

Anche il 2015, come ormai quasi tutti gli ultimi, è stato un anno pesante per molti, ma ancor più lo è stato per il nostro Pianeta e per i suoi abitanti; un pensiero, quindi, deve andare anche a loro. Noi questa volta ne approfittiamo spudoratamente per chiedervi un piccolo impegno, un regalo per la natura e per noi stessi. Saranno giorni frenetici ma avremo tutti la mente più sgombra da impegni di lavoro e routine e dunque nessun momento dell’anno più di questo è proficuo per provare a riflettere sulle nostre azioni e agire in modo più sostenibile. Come? Proviamo a dirvelo, con alcuni memento che sono tanto banali e scontati, forse, quanto troppo spesso facili da accantonare; sarà il nostro pensiero natalizio.

Il cibo

Natale per tanti è sinonimo di grandi abbuffate: ce n’è davvero bisogno? Nessuna privazione, anzi, ma oculatezza si. Proviamo a cucinare quel che mangiamo innanzitutto, ad abbatterete il consumo di imballaggi e confezioni varie, e poi non gettiamo via il cibo! Riutilizziamo tutto nei giorni successivi al cenone per esempio (un risotto si trasforma in fantastici arancini fritti, la pasta in meravigliosi timballi gratinati, la frutta secca in dolci o salse salate).

I regali

Non compriamo nelle grandi catene che sfruttano i dipendenti in loco e mietono vittime altrove: gli artigiani sono ancora vivi! Aiutiamoli, Natale è un momento magnifico per riscoprire mercatini e botteghe e poi a chi fa piacere ricevere un regalo che in milioni riceveranno, identico? L’unicità di un manufatto racconta tanto di chi l’ha prodotto, di chi lo dona e sopratutto di chi lo riceve. Ricordiamoci poi che le confezioni sono davvero un di più, quindi se davvero amiamo incartare i nostri regali sforziamoci di fare dei piccoli capolavori con la carta di giornale, quella riciclata o quella da pane.

Gli spostamenti

Abbiamo un po’ di tempo per passeggiate e visite ad amici e parenti, non utilizziamo a tutti i costi l’auto o almeno spostiamoci in gruppo, organizzandoci è possibile e anche economico; non c’è nulla di più triste dell’attraversare una strada pieni di gioia natalizia e pacchetti e respirare dell’aria infernale.

L’essere gentili

Non è una “questione” da sostenibilità ambientale? Vi sbagliate, lo è e come. L’individualismo, la strafottenza e l’assenza di altruismo sono proprio i genitori del dissesto ambientale; se amassimo gli altri (e intendiamo tutti gli altri, animali compresi) almeno quanto i nostri amici intimi e parenti, avremmo davvero a cuore le sorti del nostro malandato Pianeta. Natale è l’occasione giusta per allenare la nostra anima ad aprirsi agli altri, sfruttiamo l’opportunità.

Aggiungete pure i vostri propositi e portateli con voi: i cambiamenti partono proprio dai singoli e dalle loro solo apparentemente piccole scelte di tutti i giorni, lo diciamo sempre, ormai lo sapere. Non ci resta che augurarvi felicissime feste di Natale e un altrettanto buon anno nuovo all’insegna della sostenibilità, a nome di tutto il nostro Staff, che lavora con grande dedizione e passione per e con voi.

Redazione Attenti all’uomo