Le bandiere nere di Legambiente ai pirati del mare

Legambiente bandiera neraL’imbarcazione Goletta Verde di Legambiente, che ha salpato il 24 giugno da Imperia per circumnavigare l’Italia in difesa delle nostre coste, assegna le “bandiere nere” ai nuovi “pirati del mare”. La campagna di Legambiente, dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia (il viaggio si concluderà il 14 agosto a Trieste), in quasi due mesi di navigazione terrà alta la guardia sui pericoli ambientali che corre l’ecosistema marino italiano. Tra gli eco-pirati, cioé coloro che a detta di Legambiente portano avanti un modello insostenibile per il mare, ci sono Corrado Passera, il gruppo Costa Crociere, Francesco Bellavista Caltagirone, Grimaldi Lines e Raffaele Lombardo. Vediamo perché.

Bandiera Nera al ministro Passera per il decreto Sviluppo che ha riattivato “le procedure per la ricerca e l’estrazione di petrolio dai fondali marini” e per il decreto Rotte, una legge che non è riuscita a vietare i passaggi ravvicinati delle navi da crociera davanti a luoghi delicati come per esempio le isole di Capri, di Pantelleria, di San Pietro o Eolie.

Bandiera Nera a Costa Crociere per la vicenda del naufragio all’isola del Giglio; tra le motivazioni “scarsa preparazione dell’equipaggio, per la prassi diffusa di molte navi del gruppo a effettuare passaggi sottocosta ravvicinati, la gestione della situazione di crisi, e anche per il progetto di rimozione del relitto non adeguatamente condiviso con il territorio“. Noi aggiungeremmo una doppia bandiera nera per aver messo a capo della nave uno showman e per aver gestito le proprie responsabilità in modo quantomeno opinabile.

Altra bandiera nera a Caltagirone, il “collezionista di bandiere”, l’imprenditore delle costruzioni coinvolto nei progetti dei porti turistici a maggior impatto ambientale, da Imperia a Siracusa, passando per Carrara e il megaporto della Concordia a Fiumicino.

Ancora bandiera nera alla Grimaldi Lines, la compagnia di navigazione armatrice che “ha perso nelle acque intorno all’isola di Gorgona, nel parco nazionale dell’Arcipelago toscano, due semirimorchi con un carico di 224 fusti tossici contenenti ciascuno 200 kg di cobalto e monossido di molibdeno (per 45 tonnellate totali)”; la società, secondo Legambiente, “nelle ore successive all’evento non ha dimostrato trasparenza nella comunicazione dell’impatto ambientale”.

Infine bandiera nera a Lombardo, governatore della regione Siciliana, “per aver assecondato e non rigettato la proposta di project financing della Sidra finalizzata alla messa in sicurezza dei tratti di costa in erosione, ma che in realtà prefigura la ‘svendita’ ai privati delle spiagge siciliane“; la regione dovrebbe concedere in uso per 30 anni, estensibili a 50, il demanio marittimo su cui “le società immobiliari interessate potrebbero realizzare attività turistiche di vario genere, incluse la costruzione di nuovi porti, aree commerciali, impianti sportivi e strutture ricettive“.

A latere di questa notizia, preannunciamo che prossimamente Goletta Verde si fermerà nel bellissimo golfo di Salerno. Noi di Attenti all’uomo saremo presenti all’evento con i nostri amici di Legambiente Salerno e vi terremo informati sulle iniziative in corso.

Carlo De Sio
Giornalista
Professionista del Marketing Etico e Ambientale