Le balene si uccidono così

Balena mortaIn un articolo, tempo fa, ci siamo occupati dell’applicazione “salva balene” Whale Alert, gratuitamente messa a disposizione degli utenti nell’Apple store. Oggi vi parliamo proprio di cosa succede sotto il pelo dell’acqua a questi splendidi giganti del mare raccontandovi la storia della balena azzurra che dormiva, suo malgrado, in una corsia di spedizione dell’Oceano Indiano. Una nave mercantile in transito l’ha praticamente tranciata in due passandole sopra ed è andata via, verso la meta cui era diretta, senza nemmeno rendersi conto di cosa fosse accaduto. Capita, infatti, che le balene vittime degli incidenti in mare non si accorgano del pericolo in arrivo o perché dormono, come in questo caso, o perché molto semplicemente colte alla sprovvista.

Il principio antropocentrico suggerisce che la Terra sia a disposizione dell’uomo; ma di certo anche il mare lo è, ed è per questo che quando le navi mercantili, o anche quelle da crociera, solcano le rotte, fanno migliaia di vittime tra i cetacei e, se questo non vi basta, anche tra altre specie considerate solitamente più “d’effetto” come per esempio le foche. Il problema, infatti, è noto, ma forse occuparsene è antieconomico, e d’altra parte chi si accorgerà se nel mare manca una balena?

Noi possiamo essere la loro voce e, come sempre, dobbiamo essere il motore del cambiamento; ecco perché speriamo che il progetto Whale Alert possa allargarsi man mano e arrivare a coprire tutti i mari della Terra, così da permetterci di aiutare questi bellissimi giganti. Ovunque si trovino.

Redazione Attenti all’uomo

Articolo "Tecnologia per l’ambiente: Whale Alert"