Auto elettrica? In Francia, te la ricarica il lampione

TelewattIn Europa ci sono paesi che pensano e paesi che fanno. Sul fronte auto elettriche si è già detto tutto, i problemi sono sempre gli stessi: le batterie ancora lente a ricaricare, la distribuzione dell’elettricità uso veicoli ancora da definire, i costi elevati dei veicoli mantenuti tali da agevolazioni e incentivi carenti. Solo che, a parità di problemi, l’Italia preferisce riflettere profondamente su tutte le possibilità, opportunità, necessità e problematicità mentre paesi come la Francia, mentre riflettono sui problemi ne risolvono anche.

Aix en Provence, come molte cittadine minori francesi, sta sperimentando una soluzione intelligentissima che forse presto sarà esportata su tutto il territorio nazionale: ricaricare le auto elettriche dai lampioni. La soluzione, proposta in Francia nel progetto TeleWatt, supererebbe così uno dei maggiori problemi che limitano la diffusione delle auto (ma anche di scooter) elettriche, quello della qualità e della collocazione delle infrastrutture di ricarica; presentato dall’agenzia francese per l’energia ADEME con il sostegno della Citelum (tra i maggiori operatori al mondo nel settore dell’illuminazione pubblica) questo progetto prospetta la creazione di un articolatissimo network di prese di corrente, integrate nella palificazione dei lampioni stradali. La ricarica funzionerebbe così: attraverso uno smartphone, l’automobilista localizza il lampione più vicino munito di presa plug&play e si connette a esso attraverso una password trasmessa a seguito del pagamento effettuato con addebito su carta di credito.

Chi ha ideato questa soluzione ha di certo una mente sostenibile, non solo perché ha risolto uno dei problemi più grossi della mobilità dei mezzi elettrici, ma perché ha sfruttato un’infrastruttura già presente sul territorio; questo non solo garantirà la distribuzione di elettricità in ogni punto della città ma abbatterà i costi della creazione ex novo di aree deputate. Insomma, nell’attesa che questo esperimento dimostri la sua piena validità converrebbe a tutti noi cominciare a pensare che l’elettrico è davvero il futuro e che chi ci governa dovrebbe avere la sostenibilità al primo posto della sua agenda politica.

Redazione Attenti all’uomo