Pannolini e assorbenti: alleati che possono minare la salute

I pannolini e gli assorbenti sono alleati della quotidianità di tutte le donne sgravate dai molti inconvenienti derivanti dagli antenati di questi prodotti. Sono lo specchio del progresso che riesce a cambiare gli stili di vita della società e tuttavia nascondono un lato occulto della medaglia, un prezzo che quasi nessuno crede di pagare e che oggi per fortuna sta emergendo grazie a una migliore coscienza ambientale e a una diffusione maggiore delle nozioni base di salute. I tamponi igienici: genericamente parlando, sono bombe ecologiche, nocive per la nostra salute e per la flora e fauna della terra, sono accusati di essere tra i rifiuti più impattanti prodotti nelle nostre case e di fatto sono rifiuti speciali, anche se non vengono trattati come tali. Chi pagherà per questo fardello? [Leggi tutto l’articolo]
Leggi tutto l'articolo

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ammette: inquinamento cancerogeno

Ci siamo spesso occupati di inquinamento atmosferico, in particolare di PM (polveri sottili), e abbiamo visto le correlazioni esistenti tra di esse e numerosissime patologie (malattie cardiovascolari, respiratorie, difficoltà riproduttive e altre). Sono ormai anni che il mondo scientifico produce evidenze clamorose in tal senso, ma quasi mai riesce a sortire effetti che conducano politici e società civile a un cambio di rotta, a incoraggiare i cittadini ad assumere stili di vita meno impattanti e a tutelare l’ambiente in cui viviamo e il cibo di cui ci nutriamo. Eppure proprio la scorsa settimana l’IARC (International Agency for Research on Cancer), un ramo dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che si occupa esclusivamente di sostanze in grado di indurre neoplasie, ha ufficialmente riconosciuto l’inquinamento atmosferico e in particolare il PM come agente cancerogeno, in grado cioè di fare sviluppare a qualunque essere vivente molteplici tipologie di tumore. La conclusione? Più viviamo in ambienti inquinati più abbiamo la possibilità di sviluppare il cancro. [Leggi tutto l’articolo]
Leggi tutto l'articolo

Due isole, un nuovo continente. Di spazzatura

Vi siete mai chiesti dove finisce tutta la spazzatura (soprattutto la plastica) che lasciamo in giro per strada o che finisce nei fiumi, nei laghi, sulle coste marine oppure che gettiamo con le nostre mani in mare, dalla spiaggia o dalle barche su cui viaggiamo? Ebbene, sono decenni che questa si accumula nei mari e soprattutto nell’Oceano Pacifico, dove un gioco di correnti ha dato vita a una coppia di agghiaccianti mostruosità delle quali nessuno vuol parlare: tonnellate di rifiuti, per il 90% plastica appunto, accorpate in due sorte di enormi continenti galleggianti, scarsamente visibili dai satelliti e dalle navi in transito, che “dormono” appena sotto il pelo dell’acqua. [Leggi tutto l’articolo]
Leggi tutto l'articolo

Abbigliamento: stile e moda, a rischio salute

Il settore della moda e dell’abbigliamento in particolare è tra i più floridi delle società occidentali. Per quasi tutti gli abitanti della terra vestire non è solo una necessità, ma un piacere, un modo per esprimere quel che si è, la propria professione e anche il proprio pensiero. Designer e stilisti sono continuamente all’opera per offrirci innovazione, bellezza, colori e tessuti dalle caratteristiche straordinarie; noi compriamo, ma molto di rado ci chiediamo cosa andremo realmente indossando. In verità ci sono almeno tre fattori che andrebbero valutati nel considerare l’abbigliamento che ci accompagna durante le nostre giornate: il tipo di tessuto di cui è fatto, la composizione dei colori che lo tingono e il luogo di produzione da cui proviene. Approfondiamoli singolarmente e scopriamo perché sono così importanti. [Leggi tutto l’articolo]
Leggi tutto l'articolo

Rifiuti tossici e aumento tumori in Campania: il Ministro Balduzzi minimizza

Dopo i dati sull’ILVA di qualche mese fa, sui quali non si è più potuto tacere perché così abnormi e discostanti dalla media nazionale, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il Ministro della Salute hanno reso pubblici i primi dati sulla mortalità in Campania e sul possibile nesso causale con i rifiuti tossici (diossine, metalli pesanti, scorie radioattive, amianto e così via) presenti nel territorio del napoletano e del casertano. La relazione finale sembra essere molto cauta e, benché riconosca un aumento dell’incidenza delle patologie tumorali, tenta di rapportarlo a stili di vita sbagliati (che beninteso pur esistono) piuttosto che alla presenza massiccia di rifiuti e discariche (abusive e legali): su questa linea le dichiarazioni sul tema del Ministro della Salute Renato Balduzzi che hanno scatenato reazioni tra il perplesso e l’indignato. Giustamente. [Leggi tutto l’articolo]
Leggi tutto l'articolo