Abbi fegato. Lotta contro il foie gras

foie grasIl lusso in campo alimentare spesso va a braccetto con la sofferenza animale, ne sanno qualcosa le aragoste bollite o tagliate in due ancora vive, gli storioni femmina uccisi per estrarre dal loro ventre il pregiatissimo caviale, ma anche le oche che dopo una breve vita d’inferno ci regalano il magnifico foie gras; il Natale è occasione di regali, spesso a essere protagonisti di cesti, cenoni e regali aziendali sono questi prodotti “pregiati”, ecco perché proprio in questa occasione ENPA lancia la sua campagna di sensibilizzazione contro la vendita del famoso prodotto francese. Abbi fegato, questo il motto tanto semplice quanto efficace scelto dall’associazione per diffondere la verità su questa barbarie che davvero poco ha di natalizio.

Cos’è il foie gras? Semplicemente fegato malato; le oche e le anatre destinate a produrlo sono vittime di abusi quotidiani e versano in condizioni di salute pessime. La giornata comincia con una cannula ficcata a forza nell’esofago e attraverso la quale vengono scaricate nei loro stomaci quantità in natura insostenibili di cibo; la pratica, ripetuta più volte durante le 24 ore, finisce col mandare in corto il loro organismo e provoca l’insorgenza della steatosi epatica, “grazie” alla quale sarà possibile ottenere la giusta consistenza gelatinosa richiesta dalla gastronomia. In Italia la produzione di questo “prodotto” è illegale proprio perché cozza con le leggi in vigore a tutela degli animali e tuttavia, come spesso accade, è venduto legalmente, se importato.

Proprio su questo punto interviene la battaglia di ENPA, che giustamente denuncia il forte controsenso che si cela dietro a questo piccolo imbroglio; altrimenti detto, anche se gli animali sono torturati altrove, ne siamo comunque responsabili se andiamo ad alimentarne la sofferenza. La pressione dell’associazione animalista ha già prodotto qualche risultato. COOP, come spesso accade, è stato il primo buon interlocutore e ha da poco bandito il foie gras dai propri scaffali. Come sempre volere è potere, e se è vero che l’etica dovrebbe essere un valore spontaneo e che noi cittadini dovremmo essere i primi a rifiutare un prodotto così moralmente aberrante, è altrettanto vero che ricevere collaborazione nel corso di una dura lotta di diffusione culturale è semplicemente impagabile.

Facciamo anche noi la nostra parte? Oltre a prestare attenzione, evitandolo, all’acquisto di questo prodotto, diffondiamo ovunque la verità sul foie gras: perché sempre meno palati siano macchiati del dolore di poveri e indifesi animali.

Federico Lombardi
Project Manager
Professionista della Comunicazione Digitale

Sito ENPA "Abbi Fegato"